governo provinciale pagina 98

Nuove aree commerciali: il Trentino cambia rotta

La precedente normativa provinciale sul commercio, risalente a primi anni 2000, aveva previsto contingenti per aree commerciali di grandi dimensioni a favore di 42 comuni per circa 60.000 metri quadrati. Con la nuova norma, attuata ora con l’adozione da parte delle Comunità di Valle dei piani stralcio del commercio, i metri quadrati previsti per nuove grandi strutture di vendita sono all’incirca 15.000, gran parte dei quali riservati al recupero di immobili già esistenti.
Alessandro Olivi, 11 luglio 2015

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#VALDASTICO - Manica: «Io sono più autonomista di Rossi»

 «Al Pd consiglierei di parlare con il ministro Delrio, che è un noto esponente di quel partito». Il governatore Ugo Rossi aveva replicato con una battuta alle critiche avanzate dal capogruppo del Pd Alessio Manica, il quale (Trentino di lunedì) aveva detto che sulla Valdastico nord «non ci sono margini di trattativa perché in gioco c’è un modello di sviluppo del territorio, il Trentino ha puntato sulla rotaia e non sulla gomma e non si torna indietro».
"Trentino", 8 luglio 2015

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#VALDASTICO - Manica: «Sulla Valdastico non si tratta»

 «Sulla Valdastico non ci sono margini di mediazione, quest’opera è la discriminante di un modello di sviluppo della nostra terra e su questo non si retrocede». Alessio Manica, capogruppo provinciale del Pd, chiarisce al Trentino quello che in questi giorni qualcuno in maggioranza ha solo sussurrato, di fronte all’accelerazione della giunta Rossi che per la prima volta ha deciso di sedersi al tavolo con il Veneto.
C. Bert, "Trentino", 6 luglio 2015

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«L'idea di Dellai? Un bene per il Pd»

«Sono d'accordo con Dellai per questo incontro tra noi, che non deve essere un'annessione ma un percorso costruito insieme con pari dignità, ma non vedo affatto questo percorso come conflittuale con il Patt». Lo dice il senatore del Pd Giorgio Tonini , commentando l'intervista (l'Adige di ieri) a Lorenzo Dellai, nella quale l'ex governatore propone al Partito democratico un «cantiere del nuovo centro sinistra territoriale».
"L'Adige", 6 luglio 2015

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#VALDASTICO - Dalla Provincia più chiarezza

Come rappresentante delle istituzioni non posso che prendere per buona la versione ufficiale della Provincia di Trento, rispetto al tema Valdastico: «non è cambiato nulla, aderire a un tavolo di lavoro sul tema generale della mobilità tra Veneto e Trentino era un atto dovuto, ma sulla Valdastico la posizione era e rimane contraria. E senza l'intesa con il Trentino, l'opera non si può fare».
Luca Zeni, "L'Adige", 6 luglio 2015

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Faccia a faccia - OLIVI: "Il mondo economico rinnovi il concetto di rappresentanza". Panizza: "E' inutile parlare senza offrire soluzioni, serve concretezza"

OLIVI: "E' necessario mettere al centro il metodo concertativo, ma esiste un problema, la frammentazione categoriale. Lancio quindi una sfida alle categorie economiche: visto che la nostra forza è stata la partecipazione, perché non facciamo uno sforzo per innovare il concetto di rappresentanza e dare voce alla parte più dinamica? Non è possibile costruire su alcune partite un'organizzazione e un interlocutore unico? Ognuno deve assumersi la sua parte di responsabilità".
A. Rossi Tonon, "Corriere del Trentino", 6 maggio 2015
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Olivi: «No al "chi ci sta, ci sta" del Patt»

Il vicepresidente della Provincia, Alessandro Olivi (Pd), si mostra perplesso dopo l'incontro organizzato dal Patt a Sanbapolis. «Mi è parsa soprattutto una operazione di marketing ad uso interno al Patt, non penso infatti che vedremo mai il partito dei trentini, inteso come partito di raccolta, se non altro per la pluralità culturale di questo territorio».
L. Patruno, "L'Adige", 5 luglio 2015

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DORIGATTI: "Trentino a rischio stallo. Occorre riavviare il motore"

"Depositate le polveri delle schermaglie e delle analisi post elettorali, mi sembra giunto il tempo di proporre una riflessione, anche tenendo conto delle crescenti frammentazioni che attraversano il corpo non solo della politica, ma anche e non meno della società civile, che pare avvolta da una sorta di sindrome del tutti contro tutti. Il vuoto lasciato dall'abdicazione delle ideologie non può essere abbandonato al saccheggio di quanti intendono la politica come esclusivo strumento per la costruzione di consensi momentanei".
T. Scarpetta, "Corriere del Trentino", 3 luglio 2015
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