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Legge elettorale: regole su misura per la destra e un nuovo colpo all'autonomia trentina

Le regole del voto dovrebbero appartenere a tutti. Oggi invece la destra se le è scritte da sola, a colpi di fiducia e a pochi mesi dalle elezioni. Non è una riforma pensata per durare: è uno strumento pensato per vincere. Il meccanismo è chiaro. Chi supera il 42% dei voti ottiene la maggioranza assoluta dei seggi: una minoranza del Paese potrà governare da sola, senza contrappesi.
Alessandro Dal Ri - Arianna Miorandi, 8 ottobre 2026

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"Approvata legge truffa e contro le donne"

Oggi la destra ha approvato una legge truffa: finge di far scegliere ai cittadini e alle cittadine chi mandare in Parlamento, ma la stragrande maggioranza degli eletti sarà decisa dai partiti con i capilista bloccati. Le preferenze sono un inganno, conteranno solo per chi vota PD o FdI e per scegliere un ridottissimo numero di senatori e deputati, prendendo in giro gli elettori degli altri partiti. Il premio di maggioranza è spropositato, forse incostituzionale, perché altera il principio dei pesi e contrappesi tra maggioranza e opposizione e apre le porte al premierato.
Sara Ferrari, 8 ottobre 2026

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Legge elettorale, on. Ferrari: «Parità nelle candidature, il Pd presenta l'emendamento per il 50%-50%. La maggioranza dimostri che non è stato un errore voluto»

L’articolo 51 della nostra Costituzione prevede l’accesso alle cariche elettive in condizioni di uguaglianza. A tal fine “la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini”.
Sara Ferrari, 3 agosto 2026

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Il voto del Trentino Alto Adige non valga meno

Il voto delle cittadine e dei cittadini del Trentino-Alto Adige deve valere come quello del resto d’Italia, per scegliere chi governerà il Paese. La premier Meloni vuole cambiare l’attuale legge elettorale perché rischia di perdere le prossime elezioni e ha presentato un testo che poi ha dovuto modificare perché ci sono troppi problemi di incostituzionalità. 
Sara Ferrari, 4 giugno 2026

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Concessione A22, Ferrari: "Il ministro Salvini non ha alcuna idea su come garantire la gestione pubblica dell'autostrada"

TRENTO. "Il ministro Matteo Salvini non ha alcuna idea concreta su come garantire la gestione pubblica dell'Autostrada A22 nel caso in cui la Commissione Europea dovesse bocciare la clausola di prelazione prevista per il proponente del project financing", le parole di Sara Ferrari, deputata del Partito Democratico e componente della Commissione ambiente e lavori pubblici della Camera. "Va evitato il rischio di una gara ordinaria".
"Il Dolomiti", 17 giugno 2025

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Fondi per iniziative volte a fronteggiare l’emergenza umanitaria in atto a Gaza e disponibilità al Governo per accogliere in Trentino profughi palestinesi di Gaza bisognosi di cure

Il Consiglio Provinciale ha approvato all'unanimità la mozione Coppola sulla tragedia di Gaza, mentre con i soli voti della minoranza che hanno mandato sotto la maggioranza (14 voti favorevoli, tutti della minoranza compatta, e 13 contrari) i due punti aggiuntivi introdotti con un emendamento  - primo firmatario Paolo Zanella – relativamente ai quali l’Assessora Gerosa aveva dichiarato la propria contrarietà.
Trento, 5 giugno 2025

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Comunicato Stampa – Casa, Ferrari (PD): “Governo non mette i soldi per gli affitti in bilancio”

"Nell'illustrazione di una interrogazione in commissione ambiente l'onorevole Sara Ferrari ha chiesto al Governo "quali siano le ragioni del mancato rifinanziamento del Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione e del Fondo inquilini morosi incolpevoli nella legge di bilancio, anche per conoscere quali strumenti alternativi di immediata applicabilità abbia intenzione di adottare per far fronte alla grave emergenza abitativa in atto nel Paese".
Roma, 16 novembre 2023

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Pd, evitiamo di farci del male da soli e rafforziamo il partito tra la gente

Ha ragione Enrico Franco, sul «Corriere del Trentino» di domenica scorsa, a dipingere in chiaroscuro il risultato elettorale del Pd: certo non esaltante, ma almeno incoraggiante nella nostra regione, preoccupante invece nel resto del Paese. Partito dell’establishment, definisce Franco il Pd, espressione dell’élite, ma lontano dal popolo. Difficile smentire: la percezione diffusa è questa, in gran parte lo è anche la realtà.
Giorgio Tonini, "Corriere del Trentino", 12 ottobre 2022

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