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«L’unità è la strada giusta, va replicata nel 2023: pronti ad aprire al Patt»

Nella giornata della vittoria schiacciante di Giorgia Meloni, Lucia Maestri riesce comunque a trovare dei motivi per sorridere: «A livello locale il nostro risultato è stato buono» osserva la segretaria provinciale del Pd. Certo, aggiunge subito, «essere scesi sotto il 20% in Italia è pesante». E non a caso, il segretario nazionale Enrico Letta ha aperto subito la fase congressuale. Ma in Trentino qualche raggio di sole, secondo Maestri, c’è: dalle percentuali del partito fino al risultato dell’Alleanza democratica per l’autonomia.
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 27 settembre 2022

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Fugatti su Draghi: ''Tanti obiettivi raggiunti grazie al suo pragmatismo e grande sensibilità umana''. Zeni: ''Quindi che fa, esce dalla Lega che lo ha fatto cadere?''

TRENTO. Il sistema politico è in cortocircuito. In queste ore dopo che Movimento 5 Stelle, Lega e Forza Italia hanno fatto cadere il governo Draghi c'è la corsa di esponenti di Movimento 5 Stelle, Lega e Forza Italia a dire che non sono stati loro a far cadere Draghi ma addirittura c'è chi incolpa il Pd, dimostrando il totale stato di confusione in cui versano i nostri politici.
"Il Dolomiti", 22 luglio 2022

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Manica: “La situazione dei Comuni trentini è sempre più critica, ma la maggioranza non va oltre l’aumento delle indennità dei Sindaci”

Nei giorni scorsi, nel commentare la decisione di aumentare anche in maniera considerevole le indennità dei Sindaci trentini, ho detto che tale scelta arriva in un momento ben poco opportuno vista la crisi generale ma che alla luce delle molte responsabilità in capo ai Sindaci e alle Giunte comunali risulta in parte condivisibile.
Trento, 5 luglio 2022

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Nuovo nome, entro l’anno l’anti Fugatti, avanti con il Patt

Primo incontro ufficiale, ieri, della coalizione di centrosinistra. Che però dovrà cambiare nome in vista delle elezioni provinciali del 2023: «Per non sembrare che ci si è risvegliati dal sonno, per non dare l’impressione che sia tutto fermo al 2018» affermano tutti i convitati pensando all’annus horribilis in cui è stato «sfiduciato» il governatore uscente Ugo Rossi, perdendo così il Patt e conseguentemente le elezioni.
D. Baldo, "Corriere del Trentino", 4 luglio 2022

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Manica: "L’aumento delle indennità dei Sindaci non risolve i gravi problemi dei Comuni trentini"

Il ruolo di Sindaci, Vicesindaci e Assessori comunali è di importanza fondamentale. I Comuni sono gli enti più vicini alle comunità locali e ai bisogni dei cittadini, sono il primo presidio territoriale e sono chiamati ad un lavoro sempre più oneroso, complesso e responsabile. Negli anni fare il Sindaco è diventata un’attività di certo sempre più complessa. 
A. Manica, 1 luglio 2022

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Centrosinistra, prima riunione. Maestri: «Nel 2023 la sfida è fra valori diversi. E il Patt decida da quale parte stare»

Pd, Futura, Italia Viva, Azione, Verdi, Socialisti, Upt, Campobase, i civici di Francesco Valduga: domani i compagni di coalizione s’incontreranno. Ma a mancare sarà il Patt, malgrado alle ultime amministrative abbia trovato posto nel centrosinistra. Ma se qualche anno fa l’imperativo era ricucire, persino la pontiera Lucia Maestri oggi cambia registro: «Porte aperte — dice — ma dal 2 luglio noi si va avanti, non aspetteremo le calende greche».
M. Damaggio, "Corriere del Trentino", 30 giugno 2022

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Provinciali, il centrosinistra si ritrova. Maestri: ''Porte aperte al Patt. Siamo territoriali, condividiamo valori e principi e poi dal 2020 cos'è cambiato?''

La segretaria del Partito Democratico Lucia Maestri ha convocato per l'1 luglio un incontro di coalizione. Su quello che sta accadendo nel Patt spiega: "Giusto che ogni partito faccia il proprio percorso. Mi risulta però veramente un pochino estemporaneo il ragionamento che stiamo venendo in queste settimane. Che cosa abbiamo fatto a Trento? E a Rovereto? Non mi sembrano cambiate le condizioni dal 2020 e nemmeno la capacità di condivisione di sfere programmatiche importanti".
G. Fin, "Il Dolomiti", 23 giugno 2022

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Comunità di valle: la maggioranza costretta a rimangiarsi la chiusura

Volevano abolirle, solo quattro anni fa. Avevano promesso di farlo, con un tratto di penna, appena entrati da vincitori in sala giunta. Poi si sono accorti che le cose erano un po’ più complicate di come le aveva raccontate la loro propaganda. E così hanno preso tempo, tanto tempo: quattro lunghi anni. Con le comunità commissariate e i comuni fermi, in attesa che i decisionisti si decidessero a decidere.
Sara Ferrari, 22 giugno 2022

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