Partito pagina 6

Idea Pd: Tonini dentro un triumvirato

Un triumvirato di centrosinistra per il governo della Provincia. Una gestione collegiale ispirata a quella del governo nazionale, con i vice Salvini e di Maio che di certo non si possono definire succubi del premier Conte. É la proposta per tenere tutti assieme, una sorta di primus inter pares, sui cui sta riflettendo il Pd che, in questa triade, vedrebbe assai bene il proprio ex senatore Giorgio Tonini, assieme a Paolo Ghezzi e al civico Carlo Daldoss.
G. Tessari, "Trentino", 20 agosto 2018

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Il documento approvato dall’Assemblea provinciale del PD Trentino del 1 agosto 2018

Il Partito Democratico del Trentino ribadisce con forza l’importanza dell’unità del centro-sinistra autonomista come strumento per l’affermazione di una visione di Trentino aperto, innovativo, coeso e solidale. Solo una coalizione compatta, allargata a chi vuole fermare il pericolo di una destra sovranista e divisiva, può garantirci una tenuta di fronte a un vento reazionario che spira forte in tutto il mondo.
Trento, 1 agosto 2018

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Pd, Muzio verso l’assemblea: «Evitiamo le lacerazioni ma è il momento di decidere. La conta? Non risolve nulla»

Il documento, ieri, è passato sotto la lente di tutti i partiti del centrosinistra autonomista. Con letture anche diametralmente opposte. «Questione di interpretazione» hanno ammesso i componenti della coalizione, che all’indomani del parlamentino dell’Upt (Corriere del Trentino di ieri) si sono trovati a dover «codificare» un testo — quello votato dall’Unione — che sembra aver offerto poche certezze e tante visioni diverse (alimentate — secondo i ben informati — anche da chiarimenti differenti diffusi dagli stessi esponenti del partito di via Lunelli).
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 1 agosto 2018

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Dal Pd aut aut alla coalizione: ''Si decida su nome condiviso altrimenti si azzera tutto''. E spunta l'ipotesi 'primarie'

Il Pd tornerà al tavolo della coalizione per l'ultima volta con il mandato di verificare la convergenza su un nome, che sia Rossi, che sia Ghezzi, oppure qualcun altro. Se sarà trovata, tornerà in assemblea per la ratifica, accettando di convergere su quello maggiormente condiviso dagli alleati. Se però non ci sarà una convergenza ampia, almeno tra le forze più grandi della coalizione, si ripartirà da zero. A quel punto 'liberi tutti', si aprirà una fase nuova, anche la possibilità di andare alle primarie di coalizione, ognuno con un proprio candidato. 
D. Baldo - G. Fin, "Il Dolomiti", 24 luglio 2018

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COMUNICATO STAMPA - Sbagliata l'immagine di un partito diviso e inconcludente

In ogni dibattito si esprimono idee e sensibilità diverse, ma questo non vuol dire necessariamente che un partito è diviso o incerto su quello che vuole fare. Perché sono le decisioni che vengono prese dagli organismi dirigenti, a partire dall’assemblea per arrivare al segretario che ne attua l'indirizzo politico, quelle che esprimono la volontà di un soggetto collettivo.
Giuliano Muzio, 28 giugno 2018

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Borgonovo Re al Pd: «Serve coraggio. Basta veti incrociati. Bisogna decidere»

«C’è una grande confusione». Donata Borgonovo Re lo dice quasi sconsolata. Ma il termine, in effetti, è appropriato. Domani sera il Pd riunirà l’assemblea per chiudere — almeno, queste sono le ambizioni — la questione della leadership della coalizione. Eppure le incognite che pesano sul partito sono ancora pesantissime.
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 26 giugno 2018

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Autonomia, lavoro, welfare, ambiente, i quattro temi del Pd per il programma

Un nuovo azionista seduto per la prima volta al tavolo della coalizione (Mdp), un altro potenziale socio per ora solo invocato ma inafferrabile (i Civici) e un tema gravoso che il Pd vuole chiudere «entro pochi giorni» (Rossi-bis oppure nuovo candidato presidente, purché sia un volto inedito).
M. Damaggio, "Corriere del Trentino", 6 giugno 2018

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