Partito pagina 3

Mi iscrivo al Partito Democratico nel Trentino, nell'Italia, nell'Europa, nel mondo, di Claudio Forti e di Lassine Diarra

A Claudio Forti dobbiamo essere grati per la franchezza. Di “autentica cultura cristiana”, impegnato nel “recupero dei valori dei nostri padri”, confessa a Vita Trentina, in dissenso da papa Francesco e dal vescovo Lauro,la ragione del suo voto alla Lega: sono superati i “dogmi” del dialogo (fra le religioni) e dell'accoglienza (degli immigrati).
Silvano Bert, 9 gennaio 2019

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"Trentino a rischio isolamento. Serve un nuovo patto civico"

Lo sguardo è concentrato sulle questioni che in questi giorni stanno infiammando il dibattito politico: i tagli all'accoglienza e alla cooperazione internazionale, così come le dimissioni di Ezio Facchin da commissario straordinario del corridoio del Brennero. Ma la visione è più larga. E guarda inevitabilmente al percorso che il centrosinistra - e il PD - dovrà costruire nella nuova e inedita "veste" di opposizione.
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 4 gennaio 2019

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Il Pd avviato verso il congresso unico

 Il clima non è quello da resa dei conti ma poco ci manca. Dopo le dimissioni del segretario Giuliano Muzio, l’assemblea del Pd trentino convocata per domani sera dovrà riportare in carreggiata un partito che appare in debito d’ossigeno: senza segretario, senza presidente (Donata Borgonovo Re si è dimessa) e reduce da una sonora sconfitta alle elezioni provinciali.
A. Dongilli, "Corriere del Trentino", 2 dicembre 2018

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Pd, Muzio si dimette: «Troppi distinguo, non è più possibile andare avanti»

Giuliano Muzio non è più il segretario del Pd trentino: ieri ha rassegnato le dimissioni, con una lettera inviata all’assemblea provinciale e al presidente nazionale dem. «Dimissioni irrevocabili» ha precisato Muzio. «Non ci sono più le condizioni per proseguire» ha messo in chiaro.
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 27 novembre 2018

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Autocritica Pd: «Mancato in concretezza»

Ha un che di paradossale il tour dei piccoli comuni di montagna al centro della terza edizione di «Città-Valle» (Civà). Esempio di buona prassi politica, ma nato in seno ad un partito – il Pd – che di lontananza dai piccoli territori delle valli è perito alle scorse elezioni.
"Corriere del Trentino", 20 novembre 2018

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Il centrosinistra autonomista ora ritrovi l’umiltà. Solo così potrà tornare a rappresentare i cittadini

Con sentimenti contrastanti ho preso atto delle più recenti posizioni scaturite dal dibattito, faticosamente avviatosi in questi giorni dentro il Partito democratico e mi permetto solo alcune rapide osservazioni.
Bruno Dorigatti, "Corriere del Trentino", 17 novembre 2018

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«La rivoluzione è già finita. Il nuovo governo ammette che abbiamo lavorato bene»

«Vedo che anche Borga assicura che non ci saranno rivoluzioni, come già aveva anticipato Fugatti in campagna elettorale. Alla fine, il nuovo governo non poteva non ammettere che il Trentino poggia su solide basi: ora spetterà a loro dimostrare di saperlo governare. Staremo a vedere se saranno in grado di mantenere lo standard di qualità che abbiamo raggiunto noi». Alessandro Olivi lancia la sfida al centrodestra.
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 16 novembre 2018

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«Superare il simbolo Pd» l’idea di Pacher piace. Congresso, forcing di Muzio

Alla prossima assemblea, probabilmente lunedì 19, il segretario del Pd si presenterà con la proposta di avviare il percorso congressuale e di farlo coincidere con quello nazionale. Così si è espresso ieri sera il coordinamento. Non è scontato che così si pronuncerà anche l’assemblea. Intanto, si discute della proposta di Alberto Pacher: andare oltre il simbolo del Pd (Corriere del Trentino di domenica, ndr).
"Corriere del Trentino", 13 novembre 2018

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