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Lo sfruttamento ottuso della bellezza alpina, è giunto il momento di porci dei limiti

Apprezzando l’approfondimento che il Corriere del Trentino dedica da tempo ai temi della montagna e dell’utilizzo discutibile che talvolta gli umani ne fanno, anche nella nostra Provincia, vorrei intervenire aggiungendo un tassello, spero utile, alla discussione.
Donata Borgonovo Re, "Corriere del Trentino", 6 maggio 2018

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Verso una montagna da bere?

La consigliera Donata Borgonovo Re ha depositato una proposta di mozione "Verso una montagna da bere?" che, se approvata, impegnerà la Giunta provinciale a definire linee guida per l'individuazione delle attività umane compatibili con le peculiarità dei territori montani.
Trento, 29 marzo 2018

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#LUPO, Borgonovo Re: «Messner sbaglia»

«Liquidare con una frase tutto il lavoro fatto dagli esperti con migliaia di campionamenti, analisi e ricerche sui lupi lo trovo poco da Messner». Non usa giri di parole la consigliera Donata Borgonovo Re nel commentare le parole del famoso alpinista che lunedì ha accusato gli specialisti riuniti al Muse di non capire nulla (Corriere del Trentino di ieri).
A. Sandri, "Corriere del Trentino", 21 marzo 2018

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Verso le elezioni, parliamo di montagne: dai grandi carnivori al turismo come la pensano Leu e il Pd

TRENTO. Elezioni, conto alla rovescia. In questi giorni si sprecano i confronti e le interviste dei candidati che si propongono in questa stanca e compassata campagna elettorale. Intervistarli tutti è, ovviamente, impossibile e troppo noioso anche per noi e allora abbiamo deciso di chiedere ai più rappresentativi degli schieramenti di parlarci di un tema che ne comprende tanti.
L. Andreazza, "Il Dolomiti", 20 febbraio 2018

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Rossi: soldi a chi dismette gli impianti. Manica: «Ora lo si usi subito con La Sportiva»

Turismo invernale e tutela paesaggio, la "querelle" del Rolle ha suggerito alla Provincia di cambiare approccio al tema. E forse, se non si è già fuori tempo massimo, potrà essere rivista anche la partita che ha visto in campo, per poi ritirarsi, l'imprenditore Lorenzo Delladio con il suo progetto per l'outdoor al Rolle.
G. Tessari, "Trentino", 31 ottobre 2017

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Il Rolle e noi, esiliati dal futuro

Il progetto presentato da Lorenzo Delladio (La Sportiva) per il Passo Rolle profumava di futuro e per questo necessitava della capacità di guardare con fiducia al cambiamento, superando la diffidenza verso le novità. La proposta sollecitava ad accogliere una diversa prospettiva per lo sviluppo di un territorio delicato, affascinante e in difficoltà, trasformando il tradizionale modello di sviluppo dell'economia locale - basato sul monopolio dello sci.
Donata Borgonovo Re, "Trentino", 28 ottobre 2017
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Passo Rolle, una sfida persa

Purtroppo ancora una volta nel nostro Trentino ha vinto l'industria dello sci e la politica di chi ritiene necessario continuare ad investire ingenti quantità di denaro (soprattutto pubblico) nella costruzione di nuovi impianti sciistici e nel loro potenziamento. Indubbiamente lo sci rappresenta una forte attrazione turistica, che ha permesso di far conoscere ovunque il nostro territorio e che ha garantito lavoro e benessere al Trentino.
Roberto Gabrielli segretario PD Fiemme e Fassa, "Trentino", 27 ottobre 2017

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Sul Rolle ora si divide pure la coalizione. Pd e Upt criticano il governatore: «Persa un'occasione, riapriamo la partita»

Ora che il progetto "green" è stato riposto in un cassetto e gli impianti di risalita si preparano a riaprire, sul futuro del passo Rolle si è infiammato il dibattito politico, con una serie di prese di posizione interne alla maggioranza. Dopo l'intervista rilasciata al Trentino dall'assessore Michele Dallapiccola è stato il capogruppo del Pd, Alessio Manica, a intervenire ieri pomeriggio con un comunicato stampa: «Si è persa un'occasione per fare del Trentino, ancora una volta, laboratorio di futuro».
"Trentino", 25 ottobre 2017

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