Referendum costituzionale pagina 1

«Pd, no espulsioni. Ma ci servono regole»

«Non si può prima tollerare la diversità di posizioni in campagna elettorale e chiedere dopo provvedimenti disciplinari. Le regole non possono avere effetto retroattivo. Ma certo, per quanto mi riguarda, per il futuro il Pd deve darsi regole più chiare e impegnative».
C. Bert, "Trentino", 28 dicembre 2016

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L’Italia ha ancora bisogno del riformismo di Renzi

Sono giorni di grande fibrillazione per il PD. Dopo la sconfitta del 4 dicembre, la nascita del governo di “responsabilità” presieduto da Gentiloni, il Partito democratico si avvia verso una stagione congressuale assai complicata.  
Intervista a GIORGIO TONINI di Pierluigi Mele, Rai News, 17 dicembre 2016

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Assemblea provinciale PD, la rassegna stampa

Se a Roma domani l’assemblea nazionale deciderà se a febbraio il Pd andrà a congresso e verosimilmente proseguirà la resa dei conti post-referendum, il Pd trentino prova a serrare le fila e a uscire meno ammaccato possibile dalla sconfitta referendaria.
"Trentino", 17 dicembre 2016

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Per una democrazia competitiva

N ell'era della post-verità si può dire e credere quello che si vuole. Per molti italiani, la vittoria del No è significata la sconfitta di un tentativo autoritario, la messa in sicurezza della Costituzione, la liberazione da Renzi «l'usurpatore». Purtroppo però, la post-verità non è ancora riuscita a proiettarci nella post-realtà.
G. Echeverria, 14 dicembre 2016

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Nicoletti: «Nuova legge elettorale poi si vada a votare»

 «Il voto al referendum ha dato un segnale chiaro non solo sulla riforma della Costituzione ma anche sul governo. Renzi ne ha tratto le conseguenze ed è giusto che dopo aver armonizzato la legge elettorale tra Camera e Senato si vada a elezioni». Michele Nicoletti, deputato Pd ed ex segretario dei Dem trentini, ha depositato in parlamento una proposta per tornare al Mattarellum, la legge elettorale che prevede un sistema maggioritario con le sfide dirette nei collegi uninominali e una parte di eletti con il proporzionale.
C. Bert, "Trentino", 9 dicembre 2016

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Una Convenzione per la Costituzione

L'appuntamento del 4 dicembre, preparato e atteso per mesi, è ormai alle nostre spalle ma non ci ha lasciati indifferenti. Così come tutta una comunità si è mobilitata per capire, per approfondire, per confrontarsi, per discutere e così per prepararsi a ben decidere, ora è comprensibile che se non tutta la comunità, almeno quella sua parte che ha visto rifiutare la propria proposta si interroghi con serietà sulle ragioni di tale rifiuto, sulle conseguenze che ne potranno derivare e sul nuovo cammino da intraprendere per costruire un futuro buono.
Donata Borgonovo Re, 9 dicembre 2016

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#REFERENDUM, reazioni e commenti in Trentino

«Non può esserci chi piange e chi festeggia», C. Bert, "Trentino", 6 dicembre 2016
Gilmozzi: «Questo è stato un voto su Renzi, non su Rossi, Olivi e l’autonomia», mette le mani avanti il segretario del Pd trentino Italo Gilmozzi. «Si conferma che come Trentino subiamo forte l’effetto nazionale. Alle Europee il Pd ha preso oltre il 40% dei voti, oggi abbiamo subito l’effetto contrario. Evidentemente anche qui si è catalizzato un certo malessere dei trentini».

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#REFERENDUM, analisi del voto a TRENTO

Bozzarelli: «Alcuni quartieri, come le Crispi e la collina est, si sono mostrati più propensi al cambiamento. In altri, vedi Gardolo e Meano, è prevalsa la paura e la sensazione di essere “periferia”. Le persone si sentono meno incluse. Pesano le dinamiche economiche e la mancanza di fiducia nel futuro. In primis dunque la politica e il Pd devono interagire con chi vive queste problematiche».
S. Voltolini, "Corriere del Trentino", 6 dicembre 2016

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