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Assegno unico, 75 milioni per sostenere redditi

La Provincia stacca un assegno da 75 milioni di euro a 36.200 famiglie trentine. Di esse, 10.100 sono quelle che ricevono il sostegno ai redditi bassi, quasi il doppio dei beneficiari del vecchio reddito di garanzia, per un importo complessivo di 24 milioni. Le altre ricevono aiuti per la cura dei figli, per l’accesso all’asilo, per la disabilità. È il primo bilancio dell’assegno unico, il «reddito di cittadinanza alla trentina» in vigore da quest’anno.
www.ladige.it, 21 maggio 2018

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#SALUTE - Inaugurato ad Arco il Centro provinciale per la procreazione assistita e al via il nuovo servizio interprovinciale di neuroradiologia

Fecondazione eterologa, diagnosi pre-impianto, crioconservazione dei gameti. Il centro per la procreazione medicalmente assistita di Arco amplia i propri ambiti di attività, grazie ad una ristrutturazione e riqualificazione che gli consentirà di garantire mille cicli di Pma all’anno.
Ufficio Stampa Provincia, 11 maggio 2018

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Via libera in commissione al ddl "Dopo di noi"

La IV commissione del Consiglio provinciale ha lincenziato questo pomeriggio il ddl "Dopo di noi", il testo unificato che - modificando una serie di leggi provinciali sulla disabilità e non autosufficienza - introduce specifiche disposizioni in favore delle persone con disabilità, per le situazioni in cui queste possano ancora contare sul sostegno dei familiari (“Durante noi”) e per le situazioni in cui questo sostegno sia venuto, per qualsivoglia motivo, meno (“Dopo di noi”).
Ufficio Stampa Provincia, 8 maggio 2018

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Presentato l’accordo per sperimentare nuovi modelli di governance del servizio sanitario nazionale

In Sanità parlare d’innovazione tecnologica non vuol dire affrontare un tema astratto e sofisticato, quanto piuttosto toccare il cuore del sistema sanitario. Il sistema sanitario, infatti, deve avere la capacità di coniugare i cambiamenti demografici in atto con l’evoluzione clinica, tecnologica e procedurale delle prestazioni sanitarie.
Luca Zeni, 3 maggio 2018

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«Lavoro, ora un nuovo patto sociale»

Disoccupazione al 5%: l’obiettivo è ambizioso ma, secondo il vicepresidente Olivi i dati sono già positivi: «Nei primi tre mesi del 2018 l’Agenzia per il Lavoro rileva il 19% in più di assunzioni rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso». Invoca un «nuovo patto sociale e per il lavoro» e incalza lo stesso centrosinistra a porre attenzione sui «nuovi poveri». Di fronte all’aumento del lavoro precario, l’assessore Alessandro Olivi indica le sue soluzioni.
S. Pagliuca, "Corriere del Trentino", 1 maggio 2018

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La Provincia sigla un accordo negoziale con E-Pharma: 35 nuovi posti di lavoro e più innovazione

Lo sviluppo - chimico-farmaceutico e clinico - di nuovi farmaci e integratori alimentari innovativi: è questo l'oggetto dell'importante accordo negoziale siglato oggi fra Provincia, rappresentanze dei lavoratori e la società E-Pharma di Ravina, che prevede il coinvolgimento del mondo della ricerca trentino, in particolare del Cibio-Centro di biologia integrata dell'Università di Trento e della Fondazione Edmund Mach, e la stipulazione di almeno due convenzioni all’anno, dal 2018 al 2020, con altrettanti istituti scolastici del Trentino, per ospitare studenti in tirocinio curriculare per un totale di 54 posti.
Ufficio Stampa Provincia, 19 aprile 2018

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Luca Zeni si rivolge alla Val di Fiemme: "Volontà di riconoscere e rilanciare il ruolo dell’ospedale di Cavalese". E anche del Punto nascite

TRENTO. Punto su punto, l'assessore alla Salute Luca Zeni ha voluto riprendere in mano la questione dei Servizi sanitari in val di Fiemme, tornando a parlare dell'ospedale di Cavalese e del tanto discusso Punto nascite. "Una società funziona se funziona la collaborazione tra i diversi livelli - spiega - e chi rappresenta le comunità locali si pone non in ottica meramente rivendicativa, ma al contrario propositiva, comprendendo i complessi iter tecnici e consapevole di essere parte di un sistema interconnesso".
"Il Dolomiti", 16 aprile 2018 

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La Germania vuole introdurre il Progettone

Michael Müller, sindaco di Berlino in quota Spd, ha definito la sua proposta così: «reddito sociale di cittadinanza». L’idea, apprezzata dal ministro socialdemocratico Hubertus Heil, ora è entrata nell’agenda del governo, che ne sta valutando praticabilità e attuazione. Risultato: la Germania sta pensando di concedere a chi non trova lavoro da tempo, ai disoccupati di lunga durata, un’occupazione socialmente utile, retribuita con fondi pubblici, e che valga circa 1500 euro lordi.
M. Damaggio, "Corriere del Trentino", 13 aprile 2018

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