welfare e salute pagina 1

Riabilitazione e sanità privata

Uno degli ambiti della sanità che ha avuto più rilevanza mediatica negli ultimi anni è stato quello della riabilitazione. L’offerta trentina in questo settore è tra le più complete in Italia, tanto che i posti letto rapportati alla popolazione sono circa il doppio rispetto a quanto previsto dagli standard nazionali. Storicamente si sono sviluppati due poli importanti: l’ospedale pubblico Villa Rosa a Pergine, in particolare per l’alta intensità, e le strutture private di Arco per la riabilitazione intensiva.
Luca Zeni, "Trentino", 7 dicembre 2018

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Sinistra insieme contro il DDL Pillon: «Un disegno di legge pericoloso, un grave arretramento dei diritti di donne e bambini». Domani in piazza con le associazioni

«La presenza del senatore Pillon, invitato a Trento per la chiusura del festival della Famiglia, ci pone di fronte alla necessità di prendere voce insieme, come rappresentanti di forze politiche all’interno di alcuni consigli circoscrizionali, comunali e del consiglio provinciale, per esprimere contrarietà alle istanze di cui Pillon è portatore e che, attraverso il suo disegno di legge, combinato con altri provvedimenti governativi, contribuisce a modificare il nostro Stato democratico in uno Stato etico che decide e impone scelte sulla base di precisi “valori morali”.
Trento, 6 dicembre 2018

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Ma la sanità non è solo Cavalese

Nei giorni scorsi autorevoli commentatori hanno rilevato numerose lacune nella relazione di insediamento del Presidente Fugatti. Ricordiamo che si tratta di un atto molto importante, perché indica la visione (o la sua mancanza) della nuova maggioranza per i prossimi cinque anni di governo dell'autonomia. Tra i diversi settori dimenticati c'è la sanità. Infatti a questo settore così articolato e complesso, con ricadute importantissime su centinaia di migliaia di cittadini trentini, sono state dedicate complessivamente dodici righe, nelle quali ci si concentra soprattutto sulla riapertura del punto nascita di Cavalese.
Luca Zeni, "Trentino", 4 dicembre 2018

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Il senatore leghista Pillon al Festival della Famiglia. ''Saremo in piazza per contrastare il suo pericoloso disegno di legge''

Parteciperà ad uno degli incontri in programma, il 7 dicembre nel palazzo della Provincia. Dura presa di posizione di Antonia Romano di Potere al Popolo e dell'ex assessora alle Pari opportunità Sara Ferrari: "Invito oltraggioso per il Trentino".
D. Baldo, "Il Dolomiti", 27 novembre 2018 

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Congedo di paternità, quasi 3.000 in un anno

Una piccola ma significativa rivoluzione, forse fermata sul nascere. Nel testo della manovra di bilancio 2019, al momento non c’è traccia del rinnovo del congedo obbligatorio per i neo papà, introdotto nel 2013 con la riforma del lavoro firma Fornero.
C. Marsilli, "Corriere del Trentino", 20 novembre 2018

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Longevità, trentini secondi in Europa

Primi gli abitanti di Madrid, secondi i trentini: è la classifica europea della longevità, che vede al terzo posto Bolzano. L'analisi di Eurostat - l'ufficio statistico dell'Unione europea - che ha pubblicato un'indagine sull'aspettativa di vita alla nascita (che fa una media tra maschi e femmine) nell'Unione europea ci dice che Madrid gode del dato più alto (85,2 anni), al secondo posto - insieme ad altre due regioni spagnole (La Rioja e Castilla y León) - c'è Trento con 84,3 anni e a ruota Bolzano con 84.1.
"Trentino", 29 ottobre 2018

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Welfare, l’ex ministra Turco attacca: «Il governo ignora le politiche sociali. Grave pericolo di arretramento»

«Che il welfare e le politiche sociali non siano presenti nell’agenda di governo attuale genera un gravissimo pericolo di arretramento culturale». Sono le durissime parole di Livia Turco, già ministro per la solidarietà sociale e ora presidente dell’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà, ieri a Trento per il convegno nazionale dell’ordine degli assistenti sociali.
C. Marsilli, "Corriere del Trentino", 21 settembre 2018

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Profughi e punti nascita, quanta disinformazione

Caro direttore, la signora Maria Comper di Ravina tramite una lettera all'Adige si rallegra che grazie a Salvini non ci siano più profughi, e mi invita a spostare le risorse «risparmiate» per l'accoglienza per riaprire i punti nascita. Colpisce come informazioni ripetute migliaia di volte ancora non siano (o non vogliano essere) conosciute da qualcuno.
Luca Zeni, 4 settembre 2018

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