Partito pagina 17

Oggi più che mai, il Trentino ha bisogno di una visione di sé e del proprio futuro

È consuetudine di ogni Presidente o Sindaco porre la scadenza dei primi cento giorno come arco temporale in cui si possa misurare la propria determinazione a trasformare in atti concreti il programma elettorale. Il Presidente Trump, tanto per dare un assaggio di ciò che ci aspetta come cittadini del mondo, ha pensato bene di concentrare i cento giorni in meno di cento ore, adottando decisioni ed atti destinati a ridisegnare equilibri politici ed economici in tutto il pianeta.
Alberto Pacher, 30 gennaio 2017

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«Troppe diffidenze tra noi così rischiamo di perdere»

Poca visione, ma soprattutto troppe diffidenze reciproche. È severo il giudizio di Bruno Dorigatti sullo stato del centrosinistra autonomista alle prese, da giorni, con il dibattito sull’apertura ai mondi civici.
C.Bert, "Trentino", 14 gennaio 2016

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Il documento programmatico approvato dall'Assemblea provinciale del 9 gennaio

L'Assemblea del Pd del Trentino,
Sentita la relazione del Segretario e la ampia discussione che ne è seguita, delibera quanto segue:
1. L'Assemblea, consapevole che è compito del Segretario mantenere un dialogo approfondito e sistematico con i rappresentanti delle forze sociali ed economiche, dei principali movimenti e associazioni, delle comunità religiose e ideali per uno scambio di idee sulla situazione del Trentino e sulle diverse aspettative di crescita e di sviluppo, chiede di intensificare tale dialogo con particolare attenzione alle forme più acute di disagio sociale e ad ogni situazione di difficoltà rilevante per la vita della comunità;

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«Lo schema Pd-Patt-Upt non basta più»

«Così com’è, il centrosinistra autonomista non basta più. Nel 2018 lo schema Pd-Upt-Patt non è più replicabile per inerzia. C’è un’area popolare e progressista che non si riconosce nei partiti, a questa fetta di elettori noi dobbiamo riuscire a parlare». Il vicepresidente della Provincia Alessandro Olivi (Pd) prova a rilanciare, nel giorno in cui però deve incassare il no del segretario Upt Tiziano Mellarini a un progetto di «federazione» tra Pd e Upt.
C. Bert, "Trentino", 11 gennaio 2016

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Mellarini: «No a un asse con il Pd»

Correva l’anno 2008 quando si cominciò a parlare di un Pd del Trentino federato col Pd nazionale. Il matrimonio Margherita-Ds, però, per Lorenzo Dellai da un lato e diversi esponenti dei Ds dall’altro non s’aveva da fare e non si fece. Da allora, ciclicamente l’idea ritorna. Questa volta è stato niente meno che Giorgio Tonini a riproporla (Corriere del Trentino di domenica), ma salvo scissioni nell’Upt anche questa volta la chance appaiono poche.
T. Scarpetta, "Corriere del Trentino", 10 gennaio 2017

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PD Trentino baricentro di un nuovo centrosinistra

La democrazia rappresentativa e il diffuso tessuto istituzionale che l'ha finora sorretta è resa oggi più debole, quasi sfibrata, dalle crescenti diseguaglianze economiche e sociali. Le Comunità sono sempre più letteralmente spaccate in due: da una parte i molti sempre più poveri e dall'altra i pochi sempre più ricchi.
Alessandro Olivi, 6 gennaio 2017

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Tonini: «Forza territoriale federata al Pd»

Una forza politica territoriale federata con il Pd nazionale. A proporla non è la «minoranza territoriale» del Pd, ma Giorgio Tonini, che allarga ai civici lo schema fino ad ora riservato al solo Upt.
T. Scarpetta, "Corriere del Trentino", 8 gennaio 2017

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«Il Trentino e il Pd siano un laboratorio politico»

 «Da un po' di tempo sostengo alcune cose. Primo, che la coalizione di centrosinistra autonomista, prima di preoccuparsi di cosa fanno altri, deve avviare una fase di riflessione comune, di innovazione politica e di rielaborazione della proposta di governo dell'Autonomia; riflettere sui propri confini valoriali, investire sulla propria classe dirigente con una scuola di formazione unitaria».
"Trentino", 8 gennaio 2017

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