Partito pagina 33

Il no di Tonini a una guerra tra bande

In una temperie internazionale tragica, ridurre la politica trentina a una guerra tra capitani di ventura com'era tra Medioevo e Rinascimento, significherebbe ritagliare per il Trentino lo spazio della sconfitta. Questo si legge nel pensiero di Giorgio Tonini, senatore del Partito Democratico.
R. M. Grosselli, "L'Adige", 7 marzo 2016

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Ricercando connessioni perdute

Le riflessioni del vicepresidente Olivi, pubblicate su questo quotidiano, hanno il merito di sollecitare l’intervento su temi di grande rilevanza, quasi di filosofia politica prima ancora che di strategia partitica o congressuale.
Donata Borgonovo Re, "Trentino", 5 marzo 2016

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Congresso, l'Assemblea ha deciso sulle regole

Al congresso Pd del 29 maggio la nuova assemblea sarà eletta con liste bloccate collegate ai candidati alla segreteria, come avviene nel resto d’Italia, e non più con le preferenze.
C. Bert, "Trentino", 2 marzo 2016

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«Dem» in assemblea. Firme e preferenze i nodi ancora aperti

TRENTO Quante firme serviranno per candidarsi alla segreteria del Pd? E le liste saranno bloccate o con le preferenze, unico caso in Italia? A rispondere, dopo mesi di discussioni, è chiamata domani sera l’assemblea dei democratici. Prima, nel pomeriggio, toccherà alla commissione statuto e al coordinamento, che dovrebbero perfezionare il testo base da sottoporre all’assemblea, anche alla luce degli emendamenti presentati in settimana. 
A. Papayannidis, "Corriere del Trentino", 28 febbraio 2016

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Pd e Trentino, connessione sentimentale

 In una fase in cui il valore delle parole e soprattutto il loro significato tende a sbiadire, quando non a essere addirittura manomesso, c’è da chiedersi: cos’è oggi il “centrosinistra”? Personalmente lo considero una comunità di pensiero, aperta e popolata dai partiti ma non solo, da formazioni sociali, corpi intermedi e cittadini che si riconoscono in un Trentino della solidarietà, dell’equità, dei diritti e dei beni comuni.
Alessandro Olivi, "Trentino", 23 febbraio 2016

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PACHER: "Coalizione senza visione. Così perdiamo consenso"

«Se mi chiedono di tornare in politica? Sì certo, capita. Ma no grazie, ogni storia ha un inizio e una fine». Alberto Pacher, da due anni tornato al suo lavoro di psicologo, non ci pensa minimamente, nonostante qualcuno - ad ogni scontro o scossone dentro il Pd trentino, di cui è stato primo segretario, correva l’anno 2008 - ripensi a lui e alla sua stagione di sindaco e vicepresidente della Provincia.
C. Bert, "Trentino", 7 febbraio 2016

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Zeni: prima recuperiamo la credibilità

Luca Zeni, da pochi mesi entrato in giunta come assessore alla salute, non ci sta a partecipare al dibattito innescato dal vicepresidente Alessandro Olivi su chi nel Pd ha un atteggiamento «subalterno e arrendevole» e si prepara «un'altra legislatura da buoni secondi», mentre il presidente del consiglio provinciale, Bruno Dorigatti, neppure vuole sentire parlare - almeno non oggi - di primarie per la leadership del 2018.
L. Patruno, "L'Adige", 1 febbraio 2016

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#CongressoPD - «Superare i personalismi»

NICOLETTI: «Il Pd deve rivendicare le cose buone fatte per il Trentino come la riforma costituzionale, che in una stagione difficilissima per le autonomie locali, rafforza la nostra specialità. E la soluzione per la concessione dell'A22, risultato del Pd e del governo del Pd. Poi cogliere l'occasione del congresso per presentare la sua idea per il Trentino».
L. Patruno, "L'Adige", 31 gennaio 2016

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