Partito pagina 41

#Assemblea provinciale - i risultati dello scrutinio

In attesa del verbale dettagliato del'Assemblea provinciale del 29/06/2015 riportiamo qui sotto i riultati ufficiali dello scrutinio per l’elezione di Sergio Barbacovi a Segretario provinciale.

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Ritorniamo a guardare lontano

Il clima di generale disillusione che si avverte nelle persone verso la politica, e forse verso il futuro in generale, chiama oggi la politica stessa ad una riflessione; infatti le indicazioni che ci hanno dato, attraverso il loro voto e anche nella loro astensione dallo stesso, i nostri concittadini, vanno ascoltate e non liquidate. Proprio il dato pesante dell’astensionismo infatti non é più archiviabile ormai con le superate constatazioni del torto di chi è assente.
Luca Zeni, "Trentino", 28 giugno 2015

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Segretario del Pd, i renziani indicano Sergio Barbacovi

È Sergio Barbacovi, insegnante ed ex sindaco di Taio, in val di Non, il nome che Elisa Filippi e i 24 eletti con la sua mozione in assemblea provinciale del Pd hanno scelto al loro interno come figura autorevole da proporre all'intera assemblea dei 64 per prendere in mano e rappresentare il partito per i mesi necessari all'organizzazione del congresso.
L. Patruno, "L'Adige", 25 giugno 2105

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Pd del Trentino verso il congresso - RASSEGNA STAMPA

"Pd, ora rifondare il partito"
Olivi: "Il Pd sta vivendo una grave crisi di identità. I prossimi mesi saranno quelli di una quasi rifondazione del partito". Dorigatti: "Ora come non mai serve una fase transitoria e un'assunzione di responsabilità alta da parte di tutti per il passaggio e arrivare al congresso. L'assemblea sia unanime sui traghettatori". Tonini: "Auspico che tutti i delegati riescano a trovare una convergenza sul nome di chi deve ricostruire le condizioni per andare a congresso tra qualche mese in un clima positivo di rilancio chiamando a raccolta i cittadini a collaborare a un progetto forte e significativo".
"Corriere del Trentino", 17 giugno 2015 - Leggi l'articolo in pdf

LEGGI ANCHE:
Pd, Manica e il gruppo insistono su Tonini e Olivi, "L'Adige", 17 giugno 2015

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Segreteria PD, Giulia Robol si dimette

Giulia Robol si è dimessa da segretaria del Pd. L’annuncio ieri sera in assemblea, al termine della sua relazione sul voto alle comunali che è diventata inevitabilmente anche un bilancio di un anno o poco più di segreteria. Dimissioni arrivate a quattro mesi dalla richiesta che le era stata fatta dall’assemblea a febbraio, dopo la bufera esplosa con la sua autocandidatura a sindaco di Rovereto e la sconfessione di Miorandi.
C. Bert, "Trentino", 16 giugno 2015

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Assemblea provinciale 15.06.2015 - La RELAZIONE CONCLUSIVA DI GIULIA ROBOL

Carissimi tutti,
oggi un’assemblea molto attesa, molto importante sicuramente per me, mi auguro utile per tutti noi, per iniziare almeno qualche considerazione non solo sul risultato elettorale ma anche sulle sorti di questo nostro Pd che ha necessità assoluta di ritrovare slancio, vigore, voglia di costruire e di proporsi come progetto attrattivo, come interprete delle esigenze e dei bisogni della società.
Giulia Robol, 15 giugno 2015

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"Nessun complotto contro Miorandi, ma servivano le primarie"

Robol: "La riflessione deve riguardare l'intero partito per il quale l'assenza del radicamento sul territorio è una realtà ormai da molto tempo e il problema non va cercato nell'incapacità di comunicare ma nei contenuti stessi. C'è bisogno di ragionare, di riflettere sulla direzione che il partito intende seguire, il problema non è l'organigramma. Se l'intenzione è quella di tenere il congresso in autunno allora bisogna partire subito. E a quel punto non serve più un segretario".
"Corriere del Trentino", 11 giugno 2015
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«Vediamo cosa decide l'assemblea»

«Io vorrei che emerga in assemblea una proposta condivisa. Ricordo che il mandato dell'ultima assemblea prevedeva di dare vita a un comitato per cambiare le regole del congresso e di arrivare al congresso entro l'anno, nient'altro. Certo, mi auguro che non si apra una fase come quella che c'è stata due mesi fa. Ora abbiamo infatti molto su cui discutere sul futuro del Pd, anche in relazione alla dialettica che si è aperta a livello nazionale tra la parte più di sinistra e il resto del partito, che riguarda anche il Trentino».
"L'Adige", 3 giugno 2015

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