Partito pagina 44

«Primarie non digerite? Ugo, così sei superficiale»

TRENTO «Bisogna vivere questo passaggio in maniera leale e coraggiosa. Nella coalizione ci sono sensibilità molto diverse però dobbiamo decidere un metodo di convivenza leale. Per il resto mi sembra che la dialettica sia normale». La segretaria del Pd Giulia Robol tende a stemperare le polemiche con il Patt e cerca di non rispondere per le rime al governatore Rossi.
"Trentino", 26 gennaio 2015

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«Rossi si rassegni il Pd non tacerà»

TRENTO «Rossi si rassegni, non siamo disposti a fare da scendiletto, ma continueremo a porre con forza le questioni politiche che riterremo importanti». Il vicepresidente della giunta provinciale Alessandro Olivi risponde al presidente Ugo Rossi che accusa il Pd di non aver ancora digerito la sconfitta alle primarie per le elezioni provinciali.
"Trentino", 26 gennaio 2015

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«Oggi manca una forte alleanza»

ROBOL: «Ci sono stati ormai troppi incidenti di percorso che non hanno dato l'idea di una forte coesione nella maggioranza, ma piuttosto di una forte competizione del Patt e del presidente Rossi nei confronti soprattutto del Pd, i piani del confronto sono tra noi sempre molto diversi, come si è visto anche nell'ultima questione dei grandi elettori».
L. Patruno, "L'Adige", 25 gennaio 2015

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Critiche agli assessori PD, bufera su Rossi

Caos per un servizio Rai nel quale Rossi avrebbe affermato che i tre assessori PD "non sono riusciti a dare segnali forti nè a elaborare strategie per il rilancio economico e sociale della provincia". Olivi: "Se Rossi avesse detto quelle cose e non le dovesse smentire, per quanto mi riguarda non ci sono più le condizioni per collaborare". Dopo lo strappo sui grandi elettori tre test per la giunta: sanità, ricerca, nomine.
A. Papayannidis, "Corriere del Trentino", 23 gennaio 2015
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NICOLETTI: "Nel 2013 con il Patt non usammo il bilancino"

"E' grazie al Pd che il Patt è entrato nell'accordo tra Pd nazionale e Svp. Nel 2013 abbiamo concluso un accordo nazionale e sottolineo che è stato il Pd a volerlo estendere al Patt, anziché limitarlo alla Svp. Un elemento che non sembra molto apprezzato. Come nel 2013 non abbiamo deciso le candidature col bilancino, così pensavo che in questa occasione si sarebbe fatto un ragionamento politico. Invece è stato appiattito sul livello istituzionale".
A. Papayannidis, "Corriere del Trentino", 23 gennaio 2015
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OLIVI: «Rossi, errore inutile. Ora ci rispetti»

«Non sono d'accordo con l'analisi sprezzantemente semplificatoria del presidente Rossi che ha voluto etichettare il problema posto dal Pd sui grandi elettori come partitico. Se ha detto così sono molto deluso, perché qui si trattava di una scelta politica per rinnovare il patto tra l'area autonomistica e quella del Pd».
"L'Adige", 23 gennaio 2015

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"Grandi elettori" - Comunicato Stampa del Gruppo PD

Alla base della fermezza con la quale, uniti, il Partito Democratico del Trentino, il suo Gruppo in Consiglio Regionale, i suoi rappresentanti in Giunta provinciale hanno rivendicato la presenza di un “grande elettore” appartenente al PD nel processo d’elezione del nuovo Capo dello Stato, vi erano e sono, implicazioni politiche importanti, fondate e legittime, sulle quali poggiano tanto la coalizione di centro-sinistra autonomista che governa il Trentino, quanto i deputati e senatori che lo rappresentano a Roma e che sono stati eletti sotto il simbolo “Italia Bene Comune”.
Trento, 21 gennaio 2015 

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Lo strappo tra PD e Patt - Robol: "Ora per proseguire va riscritto il rapporto di coalizione"

«Va riscritto il rapporto di coalizione: per proseguire si deve ricostruire la fiducia reciproca». Per la segretaria provinciale del Pd, Giulia Robol, quello di ieri non è stato un passaggio indolore, né è possibile andare oltre come nulla fosse accaduto. Lei stessa si era esposta prendendo posizione ripetutamente sulla questione ed è stata bellamente ignorata dal governatore Ugo Rossi. «Se si pensa - sbotta Robol dopo il voto in consiglio provinciale - di andare avanti con un rapporto muscolare tra i partiti della coalizione, senza alcun rispetto delle reciproche sensibilità, allora d'ora in poi anche il Pd deciderà di volta in volta se sostenere o meno le proposte di Rossi, forse il presidente non se n'è reso conto ma non si può proseguire come se si stesse trattando di una sfida continua e proprio ora che ci sono le comunali».
L. Patruno, "L'Adige", 22 gennaio 2015

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