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Conciliazione, tanti strumenti ma poche aziende li adottano

In Trentino sono molti gli strumenti per favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia. Troppo poche però le aziende che adottano questi strumenti. «C’è una certa rigidità», rileva il vice presidente Alessandro Olivi. Questo in rapporto al dato Istat che vede in Trentino, ogni anno, 300 donne che lasciano il lavoro nel primo anno di vita del figlio.
"Trentino", 13 luglio 2017

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COMUNICATO STAMPA “Tutte le forze di maggioranza si facciano carico di garantire la pari rappresentanza di genere nelle candidature”

Il Partito Democratico del Trentino sostiene l’obbligatorietà prevista nella legge elettorale nazionale sul rapporto tra candidature maschili e femminili di massimo 60% a 40%. La conferma per il nostro territorio dei collegi uninominali non può in alcun modo costituire un motivo per eludere l’obbligo della doppia rappresentanza di genere.
Trento, 6 giugno 2017

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Valutare i rischi sul lavoro in un'ottica di genere

Un documento che sia d’aiuto ai datori di lavoro per valutare i rischi sul lavoro in un'ottica di genere. Lo ha approvato il Comitato provinciale di coordinamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro, composto da rappresentanti della Provincia di Trento, dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, dell’Inail, dell’Inps, del Consorzio dei Comuni, dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro, dell’Associazione italiana addetti professionisti della sicurezza e dei medici competenti, nonché di imprenditori, sindacati dei lavoratori, professionisti.
Ufficio Stampa Provincia, 19 maggio 2017

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«Il regolamento del consiglio va cambiato»

«Il regolamento d’aula va adeguato alla legge elettorale». A dirlo è il capogruppo del Pd, Alessio Manica, ma il pensiero è comune all’intera maggioranza all’indomani della sospensione — che equivale a un ritiro — della legge sulla doppia preferenza di genere, affondata dall’ostruzionismo di parte della minoranza.
T. Scarpetta, "Corriere del Trentino", 12 maggio 2017

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Ripensando alla politica al femminile ....

«In Francia, chi incarnava il peggio era una donna. E’ ancora possibile avere questa opinione politica? Oppure essa verrà additata come maschilismo?». Così si interrogava simpaticamente Piergiorgio Cattani a conclusione del suo interessante editoriale l’altro giorno su questo quotidiano.
Donata Borgonovo Re, "Trentino", 12 maggio 2017

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COMUNICATO STAMPA Il Gruppo provinciale Partito Democratico del Trentino su ddl doppia preferenza di genere

Il Gruppo provinciale del Partito Democratico del Trentino esprime profondo rammarico e delusione per l’epilogo della discussione in Consiglio provinciale sul ddl per la doppia preferenza di genere.
Alessio Manica, 11 maggio 2017

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Preferenza di genere, la riforma fa naufragio. L’amarezza del Pd «Sconfitta per tutti, vince l’ostruzionismo»

Il disegno di legge per l’introduzione della doppia preferenza di genere è definitivamente affondato. Ieri in consiglio provinciale si è decisa la sospensione della trattazione, formalizzata con l’intervento del governatore Ugo Rossi.
A. Rossi Tonon, "Corriere del Trentino", 11 maggio 2017

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Si torna in aula, il boccino è in mano ai dem

Nelle prossime settimane, sarà soprattutto il Pd a tenere in mano, nel bene e nel male, il boccino della politica trentina. Una serie di disegni di legge sostenuti in particolare dai democratici arriveranno al vaglio dell’aula e, dal loro esito, si comincerà forse a capire qualcosa in più anche dei futuri assetti in coalizione.
T. Scarpetta, "Corriere del Trentino", 4 maggio 2017

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