Partito pagina 47

Liste uniche, stop dei renziani

TRENTO «Non è il momento di immaginare un partito oltre il Pd». Elisa Filippi, già candidata alla segreteria del Pd trentino e membro della direzione nazionale del partito, sul «cantiere democratico» lanciato da Lorenzo Dellai ha le idee chiare. Dice no a liste comuni con un simbolo unico: «Se questa è la proposta, è impraticabile anche solo tecnicamente, non ci sono i tempi».
C. Bert, "Trentino", 7 febbraio 2015

continua...


Caso Zanoni, la riposta dei garanti

La tempesta era uno starnuto. La Commissione dei Garanti del Pd ha decretato che Alessio Zanoni, assessore comunale ai lavori pubblici del Comune di Riva e segretario del Partito democratico di Riva, può continuare con il doppio incarico, politico e amministrativo. Non c’è quindi incompatibilità.
"Trentino", 6 febbraio 2015

continua...


Ok Dellai nel Pd, ma non sia la Margherita

Attraversiamo una fase di rapide trasformazioni. Il centrosinistra autonomista ha rappresentato una felice anomalia per la sua capacità di interpretare le aspirazioni della società trentina. Se vorrà essere capace anche in futuro di essere protagonista di un progetto per l'autonomia dovrà sapersi evolvere comprendendo la stagione di grandi mutamenti che stiamo vivendo.
Luigi Olivieri, "L'Adige", 7 febbraio 2015

continua...


OLIVI - La SFIDA: "Un ponte verso l'Upt"

Secondo Olivi: «Il punto è che questo processo di convergenza, nel rispetto delle storie e delle sensibilità dei protagonisti, per avere successo deve essere guidato dal Pd. Il processo deve essere autogenerativo. È il Pd insomma che deve rafforzare, ampliandolo, il suo profilo identitario e non invece essere strumento perché ciò avvenga in casa d'altri».
L. Patruno, "L'Adige", 6 febbraio 2015

continua...


«Lista unitaria con l’Upt? Non sta in piedi»

«Ben venga il cambio di rotta dell’Upt, ma le cose serie si fanno bene. Liste unitarie di Pd e Upt oggi sarebbero una forzatura incomprensibile e dannosa per un processo che richiede tempo». Vanni Scalfi, responsabile enti locali del Pd e consigliere comunale a Trento, rompe un silenzio che si era auto-imposto negli ultimi mesi di perenne fibrillazione dentro il Pd.
"Trentino", 6 febbraio 2015

continua...


"Liste sperimentali? Troppo tardi"

Andreatta apre alla prospettiva di Dellai: stimolo da cogliere, ma deve sostanziarsi di contenuti. Ma sul nodo-elezioni avverte: "Molti partiti si sono già mossi autonomamente".
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 6 febbraio 2015
Leggi l'articolo in pdf! 

continua...


Nuovo Pd allargato, sentiamo i cittadini

Oggi, in un momento di difficile tenuta della convivenza civile, con le riforme, anche in Trentino, a metà del guado, con un governo a maggioranza vacillante, con un cittadino su due che ritiene ininfluente il suo voto, con la situazione internazionale che mostra il lato più oscuro della globalizzazione, anche alla nostra autonomia è necessario un colpo d'ala. Ma a chi affidarlo?
Lucia Fronza Crepaz, "Trentino", 6 febbraio 2015

continua...


Robol: il percorso del Pd è a metà

«Confermo - dice Robol - che mi fa piacere se sarà possibile aprire un confronto reale con l'Upt, anche dopo le comunali, in un contesto importante di evoluzione del Pd anche rispetto allo scenario nazionale. L'elezione stessa del presidente Mattarella la ritengo il simbolo importante del riemergere di una cultura del cattolicesimo democratico, che è poi la stessa di Matteo Renzi, che è molto importante nel Pd ma che è anche patrimonio di Dellai e dell'Upt. Quindi è vero che il Pd fa parte in Europa della famiglia dei socialisti e democratici, ma mi sento di dire che questo non esclude la cultura da cui provengono Mattarella, Renzi e Dellai».
L. Patruno, "L'Adige", 6 febbraio 2015

continua...