Partito pagina 15

Se oggi il Pd di fatto è senza donne

Le riflessioni di Roberta Carlini pubblicate a pagina 2 del Trentino di martedì 21 febbraio dicono con chiarezza e lucidità quanto, tra il sommesso e lo scherzoso, facevo notare ad alcune colleghe del Partito Democratico del Trentino. La tragica farsa di potere che si sta consumando ai vertici del partito nazionale assomiglia più a una guerra tra galli per la primazia in un ipotetico pollaio, che a uno scontro sostanziale (e sostanzioso) tra visioni politiche e progetti strategici per il futuro della nostra nazione.
Donata Borgonovo Re, "Trentino", 24 febbraio 2017

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La grande occasione del Pd del Trentino

È proprio nei momenti più difficili, quelli in cui sembra prevalere la tempesta, che possono nascere delle grandi opportunità. La crisi del Partito democratico, alle prese con il dilemma della scissione (lontana dalle aspettative riposte nel partito da moltissimi militanti, distante dall'impegno costante di molti amministratori locali, dissonante rispetto all'esigenza di tornare ad ascoltare coloro che sono stati delusi in questi anni dal Pd), evidenzia lo stato di generale spaesamento tra i cittadini.
Giacomo Pasquazzo, 24 febbraio 2017

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Ora, senza paura, diamo vita davvero a un “partito democratico delle trentine e dei trentini”

In questi giorni molto si è detto e molto si dirà, riguardo alla brutta pagina di storia che il Partito Democratico sta scrivendo a Roma. Accuse reciproche, processi per trovare il principale colpevole, litanie funebri per la fine di un attore politico che per alcuni non è nemmeno mai nato.
Elisabetta Bozzarelli, 24 febbraio 2017

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Pd, Tonini si schiera con Renzi. Manica valuta l’opzione Orlando

Al 9 aprile, data delle primarie del Pd, mancano appena 43 giorni. Nel Pd trentino, dietro le dichiarazioni di facciata sulla «necessità della creazione di un partito territoriale da confederare con il nazionale», sono già partiti i movimenti per collocarsi nella nuova geografia dem suggerita dalle candidature di Matteo Renzi, Andrea Orlando e Michele Emiliano.
A. Papayannidis, "Corriere del Trentino", 24 febbraio 2017

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COMUNICATO STAMPA - Il documento approvato dal coordinamento provinciale del PD Trentino

Ai Dirigenti Nazionali del  Partito Democratico
Alla luce dell’Assemblea di domenica 19 febbraio e in coerenza con le sollecitazioni pervenute da Circoli, cittadini e simpatizzanti, il Partito Democratico del Trentino all’unanimità chiede un ulteriore autentico sforzo collettivo di responsabilità da parte di tutte le componenti del partito, a partire dalla dirigenza nazionale, passando per gli amministratori, fino ai militanti nei circoli e nella società civile per tenere unito il nostro plurale Partito Democratico.
Trento, 20 febbraio 2017

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Gilmozzi: «Verso un partito autonomo»

«Ex malo bonum» osserva il capogruppo Alessio Manica commentando le crescenti adesioni all’idea di un Pd del Trentino federato col Pd nazionale. Se n’è parlato anche ieri sera in coordinamento e il segretario Italo Gilmozzi rilancia l’idea: «L’assemblea — ricorda — si è già espressa in questo senso. L’importante è che non sia un progetto al ribasso fatto solo per evitare le questioni nazionali».
T. Scarpetta, "Corriere del Trentino", 21 febbraio 2017

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Adesso è il tempo di formule nuove e di un progetto autonomo

Domenica l'Assemblea nazionale del Partito Democratico si è chiusa con il gusto amaro di una scissione dalle ragioni incomprensibili ai più. Migliaia di militanti e milioni di elettori, in questi giorni, guardano con incredulità e disagio alle lacerazioni del più grande partito italiano e trentino, il cui travaglio non è solo un affare interno, ma riguarda tutto il Paese.
Bruno Dorigatti, 21 febbraio 2017

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«Pd, la scissione avrà riflessi anche qui»

L’intervento di Michele Emiliano all’assemblea del Pd nazionale, sembrava una mano tesa a Renzi per evitare la scissione («Vi consegno la possibilità vera e reale di togliere anche a me ogni alibi al processo di scissione»). Ma si è trattato di un tentativo fallito, perché a conclusione dell’assemblea romana i tre dissidenti Emiliano, Rossi e Speranza hanno dichiarato che il loro invito all’unità è caduto nel nulla.
S. Mattei, "Trentino", 20 febbraio 2018

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