Provinciali pagina 1

Gruppi consiliari: 1,5 milioni di spese

La classifica - come è ovvio - è determinata dalla “numerosità” dei gruppi, visto che i contributi per il funzionamento dei gruppi e per il personale sono determinati in base al numero di consiglieri. Va comunque dato atto al Pd di essere il partito che più ha risparmiato, “rinunciando” di fatto a spendere 81 mila euro che sono rimasti nel fondo cassa come spese di funzionamento.
"Trentino", 28 gennaio 2015

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Doppia preferenza di genere anche alle provinciali

Rossi conferma l'impegno: la doppia preerenza di genere non sarà introdotta solo per le elezioni comunali trentine. A giugno, in consiglio pronvinciale, si tornerà a discutere di preferenze di genere anche per la legge elettorale provinciale. In Alto Adige invece nessuna quota rosa.
T. Scarpetta, "Corriere del Trentino", 18 gennaio 2015
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Allegria Pd, partito di donne

Pd come Partito democratico? Anche Partito donna: ne porta 4 su 9 in consiglio, due terzi dell'intera pattuglia femminile nei prossimi 5 anni in piazza Dante. E per tre quarti le democratiche sono nuove: oltre alla riconfermata (alla grande, è quarta in classifica battendo anche  Luca Zeni) Sara Ferrari, svetta  Donata Borgonovo Re seconda dopo il front-runner Olivi (più brillante del previsto, dopo il flop democratico delle primarie che hanno spalancato la strada a  Rossi) e fanno il salto dal Comune di Trento le fresche ex assessore Violetta Plotegher  e  Lucia Maestri, bruciando con una barca di preferenze a Trento città sia il rivano Pellegrini sia il rendenero Olivieri, rimasti confinati ai rispettivi bacini periferici e alle memorie di gloria.
P. Ghezzi, "L'Adige", 28 ottobre 2013

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La signora diecimila voti «Il popolo, non il palazzo»

Recordwoman delle preferenze, l’ex difensore civico e costituzionalista scoppia in lacrime quandola sua segretaria di sezione Monica Ioris le dice il numero finale delle preferenze:«Adesso diranno che sono come la Fornero... Dobbiamo farci perdonare dai cittadini l’arroganza».
P. Ghezzi, "L'Adige", 28 ottobre 2013

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Le 12 donne del Pd: unite più forti

Si sono presentate ieri alla stampa, le dodici candidate donne del Partito Democratico alle elezioni provinciali, coadiuvate dalla veterana Margherita Cogo, consigliere provinciale uscente che si è definita la «rappresentante senior che cede il testimone alle future consigliere, che sono sicura saranno molte». 
G. Merlo, "Trentino", 10 ottobre 2013

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PROVINCIALI 2013 - PD DEL TRENTINO, la nostra proposta programmatica

Rafforzare la nostra impronta riformatrice misurandoci con la sfida del cambiamento è il modo migliore per fare del Partito Democratico del Trentino il perno di un progetto politico capace di consolidare e rendere più sostenibile il nostro livello di benessere e coesione sociale. Per venire a capo di questo stato di cose, abbiamo detto che occorre “fare meglio con meno”, il che significa valorizzare al meglio le risorse, le vocazioni, le potenzialità, le intelligenze, le esperienze e la fantasia di cui è ricca la comunità trentina in una mobilitazione forte, partecipata e coesa. Questo sentirsi comunità è la vera risposta a una crisi che, in quanto strutturale, rappresenta un contesto nuovo e imprescindibile nel quale è necessario dare risposte nuove a sfide non rinviabili.
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Candidati Pd in sella tra arte e ambiente

Una corsa in bici per unire simbolicamente l'offerta culturale di Trento e Rovereto, per focalizzare l'attenzione sull'ambiente e per promuovere la mobilità sostenibile. In piena campagna elettorale, il Pd ha deciso di incontrare i propri elettori all'aria aperta promuovendo un'iniziativa originale, incentrata sulla promozione del territorio e dei musei locali.
L. Basso, "L'Adige", 27 settembre 2013

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PROVINCIALI 2013 - Il PROGRAMMA del centrosinistra autonomista

Cinque i punti del programma. Cinque pilastri su cui si fonda il governo del Trentino in caso di vittoria di Ugo Rossi. Il candidato presidente della coalizione di centrosinistra autonomista li ha illustrati alla stampa. Dunque giovani, donne, famiglie, lavoro, imprese al centro del documento. Ma non solo. Welfare ed infrastrutture. No a Valdastico e Metroland. Si al potenziamento della ferrovia. Si al trasporto pubblico ma anche valorizzazione di quello privato. Per quanto riguarda la voce istruzione, grande attenzione alle lingue. Nell' arco di quindici anni, il Trentino dovrà essere trilingue.
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GUARDA IL VIDEO: http://www.trentinotv.it/news_dettaglio.php?id=19808008 

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