Partito pagina 52

Il Pd riflette sul suo futuro dopo le comunali

«Quando il Pd non fa il Pd, che vuol dire comportarsi da partito a vocazione maggioritaria, ma si rinchiude nei recinti, si hanno i risultati di Rovereto e Pergine». Elisa Filippi, roveretana e democratica di fede renziana che prima delle comunali si era messa a disposizione per tenere insieme un partito dilaniato dai personalismi, analizza con grande severità i risultati ottenuti dal Pd e dalla coalizione.
"L'Adige", 27 maggio 2015

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«Una bruciante sconfitta»

ROVERETO È tempo di autocritica e di analisi all’interno del Pd dopo «la bruciante sconfitta», parola di Fabiano Lorandi, del sindaco uscente Andrea Miorandi. Il segretario cittadino del Pd si assume le sue responsabilità («ma anche il partito a livello provinciale e tutta la coalizione deve fare altrettanto») e all’assemblea degli iscritti e degli elettori (che verrà convocata nei prossimi giorni) si presenterà dimissionario «per dare il via ad un nuovo percorso di rinnovamento».
"Trentino", 26 maggio 2015

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Robol: il PD torni tra la gente

Un ragionamento che serve un po' per dire «l'avevo detto». Ma soprattutto per dire che è ora di cominciare a ricostruire. Riportando l'azione del Pd più vicina ai cittadini e guardando senza snobbismi al mondo delle civiche. Non per fermare un'ondata in cui non crede. Ma per valorizzare risorse. 
C. Zomer, "L'Adige", 26 maggio 2015

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Alcune riflessioni sul Gruppo parlamentare

A due anni dall’inizio della legislatura sono emerse con chiarezza alcune questioni che hanno bisogno di una approfondita discussione e di una rigorosa messa a punto, considerate le rilevantissime responsabilità che il nostro Gruppo ha nel prosieguo della legislatura. Non solo. La riforma della legge elettorale e del sistema bicamerale esigono al contempo riflessioni e decisioni sulla natura del Gruppo parlamentare, sui suoi rapporti con il Governo, con il Partito e con il Parlamento in generale, per impostare su solide basi istituzionali, regolamentari e comportamentali lo scenario politico futuro.
Michele Nicoletti, 22 maggio 2015

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Il PD del Trentino sul caso MORI

Appartenere ad uno schieramento non è un aspetto formale dell’agire politico, ed essere parte del “centrosinistra autonomista” non è compatibile con l’atteggiamento di ritiene buona quest’alleanza per la Provincia ma facoltativa in qualche Comune, perché d’intralcio alle ambizioni di qualche candidato o circolo.
In questo senso, le azioni e le dichiarazioni del candidato sindaco di Mori Cristiano Moiola non possono avvalersi delle generiche attenuanti legate alla sua giovane età o all’inesperienza politica. Non sembra infatti la consapevolezza d’aver commesso “un errore” a muovere il passo dell’esponente del PATT, quanto piuttosto la supponenza di chi crede che il risultato personale possa essere anteposto alle scelte politiche e ai valori che si è scelto di condividere.
Essere un candidato sindaco di centrodestra non è affatto un disonore, fingere d’essere qualcos’altro è invece sicuramente incoerente e politicamente pericoloso.
Un atto che anche a livello provinciale non potrà essere privo di conseguenze.

                                                                         Partito Democratico del Trentino

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"Se non ci diamo un progetto comune il Trentino sarà dei comitati elettorali"

"Se ci limitiamo ad occuparci della partecipazione, senza trasmettere un progetto politico di coalizione, il centrosinistra rischia di restare intrappolato. Se non si ha uno sguardo all'orizzonte e non si spiega agli elettori perché si fanno le cose, se non ci sono più destra e sinistra, coltiviamo il brodo in cui facciamo crescere un civismo più populista che popolare". Sul PD: "Dobbiamo dire chiaramente che non vogliamo limitarci a fare i cani da guardia degli altri, accontentandoci di governare i comuni: dobbiamo uscire dalla subalternità".
A. Papayannidis, "Corriere del Trentino", 15 maggio 2015
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Insieme e uniti faremo la differenza!

Carissimi tutti del Partito Democratico Trentino,
la generosità è stata sicuramente un valore aggiunto di questa campagna elettorale. Generosità nel dare la disponibilità, nel metterci la faccia, nel lavorare per crescere insieme e per portare alle nostre città la nostra proposta politica.
Dovunque l’impegno è stato grande, pur con luci ed ombre nei risultati e ne dovremmo parlare per capire come migliorare, soprattutto come recuperare quel 47% di cittadini, specie i giovani che non si è fatto trovare.

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