welfare e salute pagina 30

Accoglienza e integrazione, l'esempio di ISERA

Nel TGR del 30 agosto delle ore 14 viene riportato un servizio sui profughi di Isera che ormai da sette mesi si sono integrati inserendosi in alcune attività che il comune ha trovato per loro. La Sindaca Rigotti dice molto bene con le sue parole come la cittadinanza abbia pienamente accettato la loro presenza e pone correttamente l'accento sul problema della regolarizzazione dei profughi in cui l'Europa deve riuscire a risolvere questo nodo per il fatto che per alcuni di loro non sarà possibile avere lo status di rifugiato e quindi poter ottener il permesso di soggiorno.
Domenico Spinella Circolo PD Isera, 7 settembre 2015

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#ValdiNon - «Migranti, solo disinformazione»

CLES «Naturalmente in democrazia ciascuno è libero di esprimere legittimamente le proprie opinioni. Ma c’è modo e modo però di manifestarle». A dirlo è l'assessora alle politiche sociali e distretto famiglia della Comunità valle di Non, Carmen Noldin, a proposito della polemica tra la Lega Nord (nello specifico la segretaria valligiana Giulia Zanotelli) e il sindaco di Denno Fabrizio Inama.
"Trentino", 5 settembre 2015

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Borgonovo Re: «In politica la sincerità è un difetto»

«Chiarezza e politica non vanno d’accordo, ora io devo prima di tutto riconoscere che non sono un politico». Ha citato anche uno dei padri della Costituzione, Pietro Calamandrei, Donata Borgonovo Re ieri in aula durante il dibattito del consiglio provinciale sulla sua sostituzione avvenuta a fine luglio. Rossi ha aperto la discussione spiegando le ragioni che lo hanno portato a toglierle l’incarico di assessore alla sanità. 
"Trentino", 4 settembre 2015

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Profughi? La Provincia non paga nulla

Inutile girarci intorno: quello dei profughi è l'argomento che tiene banco da qualche settimana a questa parte, sia a livello europeo, sia a livello nazionale, sia a livello locale. Se ne parla sui quotidiani, se ne parla tantissimo (e spesso a sproposito) sui social network, se ne parla al bar e a tavola e le opinioni sono spesso opposte. Ma vediamo la situazione in Trentino, cifre e dati alla mano. 
"L'Adige", 2 settembre 2015

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#VITALIZI - Fondo di solidarietà, al vaglio 35 progetti

Dai vitalizi subito 3. 8 milioni per famiglie e lavoro. Proposte allo studio del comitato dei garanti, entro il mese in giunta. I criteri del finanziamento: "Trasparenza e partecipazione". Destinatari: soggetti fragili, nuclei in difficoltà e disoccupati.
M. Romagnoli, "Corriere del Trentino", 1 settembre 2015
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#PROFUGHI, l'incontro dell'Assessore Zeni con i sindaci lagarini. L’unico, in tutto il Trentino, contrario all’accoglienza è Avio

È destinato ad essere ridotto il numero dei profughi ospitati in Vallagarina. Attualmente, compresi quelli che si trovano al campo della protezione civile di Marco, sono trecento ma secondo il parametro individuato dalla Provincia (2 profughi per mille residenti) dovrebbero scendere a 182. Un numero che verrà distribuito su tutto il territorio della Vallagarina (e non concentrati soltanto in uno o pochi Comuni) vista la disponibilità dei primi cittadini.
G. Rudari, "Trentino", 1 settembre 2015

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#PROFUGHI- Rossi: «Il Trentino è diverso da Boso». ZENI: «Diventeremo un modello»

Zeni: "Vanno sfatate alcune false credenze. Non abbiamo potere di trattativa sul numero: Maroni si lamenta ma glieli mandano lo stesso (in Lombardia ne hanno 12 mila), perché è una distribuzione fatta in base alla popolazione. È inutile lamentarsi, quindi. A chi invece dice che non vanno sottratte risorse ai trentini, rispondo che la Provincia non ne aggiunge: queste arrivano dallo Stato con contribuzione europea. Stiamo cercando di adottare un modello che possa essere anche un esempio di gestione del fenomeno nella maniera più efficiente e anche dal punto di vista dell'accettazione sociale il migliore possibile".
L. Marognoli, "Trentino", 26 agosto 2015

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Vitalizi, 3,8 milioni recuperati serviranno per famiglie e lavoro

Il Fondo fu voluto in particolare proprio dal Partito democratico per dare un segnale di come i soldi dei vitalizi d'oro possano andare a chi ha più necessità, sottolineando così il contrasto tra cosa si riesce a fare con i vitalizi recuperati e cosa invece si potrebbe fare ma non si può fare, perché gli ex consiglieri regionali hanno ingaggiato una battaglia per tenersi stretti milioni di euro, che dovrebbero rientrare nella disponibilità pubblica, rifiutandosi di ottemperare alla nuova legge.
"L'Adige", 25 agosto 2015
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