Archivio notizie pagina 49

Migranti, l'emergenza è ormai passata. Il progetto di accoglienza straordinaria in Trentino terminerà entro la fine del 2020

La fase dell'emergenza migratoria, quella straordinaria, per adesso volge al termine, anche in Trentino, a meno di clamorose svolte politiche che riaprano i grandi flussi dei recenti anni trascorsi. Resta il quadro generale della presenza dei cittadini e delle persone straniere in Italia e in provincia di Trento.
"Trentino", 26 ottobre 2018

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Ferrari: "Pd e Futura devono collaborare, non c'è alternativa"

"Con Futura dobbiamo collaborare per forza", Sara Ferrari, assessore uscente della giunta Rossi, con il quale non è mai andata d'accordo, traccia la linea per i futuri 5 anni di opposizione. Lo fa mentre sta riempiendo gli scatoloni in ufficio, in attesa di lasciare il posto all'assessore che prenderà il suo posto. Nella sua voce c'è molta amarezza ma pochi rimpianti, soprattutto riguardo al voto del 16 agosto che ha portato al divorzio da Ugo Rossi.
U. Cordellini, "Trentino", 26 ottobre 2018
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Valdastico e terza corsia, Tonini e Degasperi duri: «Servono al Veneto»

 I giudizi sono aspri. E confermano una distanza di visioni tra schieramenti che, almeno in questo caso, non sembra destinata a ricomporsi. Del resto, il tema della Valdastico — e più in generale del traffico su gomma — in Trentino ha fatto la storia. Con divisioni e polemiche che arrivano molto prima del governo di Maurizio Fugatti.
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 25 ottobre 2018

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IL VOTO A TRENTO - Andreatta: "La cultura leghista si combatte con azioni concrete"

Ammette la sconfitta del centrosinistra, e non potrebbe essere diversamente, ma il sindaco Alessandro Andreatta è anche convinto che la coalizione che guida il Comune di Trento tenga. Anzi. Se il centrosinistra si fosse presentato unito con i partiti che sono al governo cittadino, avrebbe vinto.
"Trentino", 23 ottobre 2018

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Robol: «Dividersi dal Patt? Un suicidio. Dobbiamo tornare sul territorio»

«Abbiamo sbagliato, non abbiamo creato le condizioni per arrivare a queste elezioni nel modo migliore». Non cerca scusanti Andrea Robol, ex assessore comunale a Trento, dimessosi il 24 settembre per candidarsi col Pd alle provinciali. Elezioni che lo hanno però visto escluso dal consiglio per una manciata di voti: 1.387 difatti quelli di Robol, 1.918 quelli di Lucia Maestri — anche lei non eletta — e 2.001 quelli di Alessio Manica, capogruppo Pd uscente e riconfermato come consigliere.
"Corriere del Trentino", 24 ottobre 2018

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Olivi guarda al congresso: «Potrei essere in gioco»

 «La partecipazione è fondamentale, ma se poi non si decide nulla, rischia di essere solo rumore». Forte del proprio successo elettorale in termini di preferenze (5.688, il più votato degli eletti), Alessandro Olivi mette i piedi nel piatto, quello del Pd, e lascia intravedere la sua possibile corsa a segretario al congresso.
T. Scarpetta, "Corriere del Trentino", 24 ottobre 2018

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Pd sotto il 14%: «Paghiamo la spaccatura»

Nel giorno che segna un passaggio epocale per il Trentino che svolta a destra, dentro la sconfitta del centrosinistra autonomista ci sono la debacle del Partito democratico e dell'Upt. La neonata Alleanza democratica e popolare per l'autonomia (Pd, Futura, Upt) con Giorgio Tonini si ferma al 25%, staccata di più di venti punti dalla coalizione a nove liste di Maurizio Fugatti che supera il 46%.
C. Bert, "Trentino", 23 ottobre 2018

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Gentiloni fa il pieno in sala. Tonini: Carroccio, un suicidio

 Il primo dato, che molti candidati dell’Alleanza democratica e popolare per l’autonomia si affrettano a sottolineare in diretta sui loro canali social, è una sala della cooperazione piena in ogni ordine di posto, pure quelli in piedi e nell’atrio, per ascoltare Paolo Gentiloni giunto a Trento per sostenere Giorgio Tonini.
E. Ferro, "Corriere del Trentino", 19 ottobre 2018

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L’affondo di Gentiloni: «Qui nulla da spartire con l’opa ostile della Lega di Salvini»

«Il Trentino non ha nulla a che spartire con l’opa ostile della Lega». L’affondo arriva dall’ex premier Paolo Gentiloni, che questo pomeriggio sarà a Trento per sostenere Giorgio Tonini. «Il cosiddetto sovranismo e l’autonomia — dice Gentiloni — si contraddicono profondamente».
T. Scarpetta, "Corriere del Trentino", 18 ottobre 2018

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''Vogliamo l'autonomia di imposizione fiscale''. La sfida di Tonini: ''Così vediamo se Lega e 5 Stelle sono davvero autonomisti''

Dopo le competenze sulle spese, competenze anche sulle entrate. "Basta una legge ordinaria, un emendamento alla prossima legge di bilancio". Non solo una provocazione: "Serve anche per ripararsi dalle politiche tributarie del Governo. Con la flat tax perdiamo 500 milioni all'anno".
D. Baldo, "Il Dolomiti", 17 ottobre 2018

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#provinciali2018 - Pd, tre assessori trainano i volti nuovi. Un terzo dei candidati ha meno di 40 anni

Reduce dalla bruciante sconfitta alle primarie vinte dall'autonomista Ugo Rossi, alle provinciali del 2013 il Pd si confermò saldamente il primo partito del centrosinistra autonomista con oltre 52 mila voti e il 22% dei consensi, e portò in consiglio nove consiglieri, i primi due con record di preferenze personali: Alessandro Olivi capolista ne conquistò oltre 13 mila, Donata Borgonovo Re fece il suo esordio con 10.500.
C. Bert, "Trentino", 16 ottobre 2018

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Disoccupati di mezza età, nuovo piano di supporto

Un progetto da 380 mila euro per riportare nel mondo del lavoro i disoccupati di oltre 45 anni di età che non lavorano da almeno 12 mesi. L'iniziativa è della giunta provinciale che nell'ultima seduta ha dato il via libera a un progetto affidandone la realizzazione all'Agenzia del lavoro (che dovrà anche coprire i costi dell'intervento con il proprio bilancio).
"Trentino", 16 ottobre 2018

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«Salvini conferma i timori, Trentino colonia veneta»

«Neocoloniale» così Giorgio Tonini bolla l’approccio di Matteo Salvini al Trentino nella sua intervista al Corriere del Trentino. Salvini promette ai trentini «la buona amministrazione leghista dimostrata da vent’anni in Veneto e Lombardia».
T. Scarpetta, "Corriere del Trentino", 14 ottobre 2018

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Un giorno col candidato - La rincorsa di Tonini «Questa partita è ancora da giocare»

«Almeno l'orso le mucche le uccide con una zampata, il lupo le insegue e le mangia vive». Giorgio Tonini è accolto così quando scende dalla macchina ad Arnago, frazione di Malé, prima tappa della sua giornata tra val di Sole e val di Non. Ennio Mengon, storico allevatore di Rabbi, e Enrico Mengon, responsabile di Malga Cercen, incalzano il candidato del centrosinistra, che ieri si è inoltrato in una periferia dove la sua coalizione fatica.
C. Bert, "Trentino", 12 ottobre 2018

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