Trento pagina 23

#TRENTO - Referendum più facili Quorum sceso al 20%

Si abbassa di dieci punti percentuali il quorum previsto per referendum e consultazioni nella città di Trento, che passa dal 30 al 20%, mentre aumentano di un terzo i giorni utili per la raccolta delle sottoscrizioni al fine di promuovere una consultazione di iniziativa popolare. Inoltre, viene introdotto per la prima volta il referendum confermativo per le delibere della pubblica amministrazione per quanto riguarda le «modifiche statutarie non derivanti da adeguazione normativa». 
"L'Adige", 3 dicembre 2015

continua...


Pacher: «Fossi in Andreatta userei le deleghe consiliari»

L'ex sindaco di Trento, Alberto Pacher, un suggerimento ce l'ha per il suo successore e già vicesindaco, Alessandro Andreatta, oggi alle prese con una sorta di rivolta all'interno della sua maggioranza, assediato dal malcontento, i mugugni e le rivendicazioni individuali che stanno mettendo a rischio il governo della città a soli sei mesi dalle elezioni.
L. Patruno, "L'Adige", 29 novembre 2015

continua...


«È giusto cambiare se per migliorare»

Dopo il momento di difficoltà e dopo incontri, parole, discorsi, promesse, è il momento di lavorare. Poi, più avanti, si ripenserà a quanto detto in questi ultimi giorni. Tradotto: nel prossimo mese, al netto delle varie vacanze, il Comune voterà unito e compatto (anche se il rischio di qualche franco tiratore resta) bilancio e delibere. Fatto questo, si farà il rimpasto. Rimpastino o rimpastone, lo sa solo una persona.
M. Lunelli, "L'Adige", 28 novembre 2015

continua...


Andreatta: «Tutte le ipotesi sono aperte»

«Tutte le ipotesi sono aperte». Anche il rimpasto di giunta, «ma, se questa sarà la strada, non legato a una persona: potrebbe essere piuttosto una riflessione sulle deleghe. E non dopodomani». Davanti ai capigruppo e ai segretari politici cittadini, nell’attesissimo vertice di maggioranza convocato dopo la debacle della scorsa settimana, ieri sera il sindaco Alessandro Andreatta ha messo in chiaro di essere «aperto a ragionare su tutto».
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 26 novembre 2015

continua...


#TRENTO, prove di dialogo tra PD e Patt

Prove di dialogo tra Pd e Patt a Palazzo Thun per evitare che la crisi sfoci in una caduta della giunta Andreatta. Ieri sera i democratici hanno incontrato il sindaco in attesa della verifica di maggioranza di domani. Il capogruppo Paolo Serra ostenta ottimismo: «Siamo fiduciosi che si andrà avanti. Al vertice vedremo cosa verranno a dire gli altri partiti della coalizione e in che modi lo faranno. È ormai chiaro che ci sono consiglieri che non si si sentono rappresentati dai partiti in aula: Panetta ha detto che lui è dell'Upt... Ma qui stiamo parlando di questioni personali, non di strategia politica».
L. Marognoli, "Trentino", 24 novembre 2015

continua...


«Andreatta rilanci un progetto comune di città»

«La politica fa fatica ad avere una narrazione comune e questo crea frequenti cortocircuiti all’interno delle coalizioni». Prima disegna la cornice generale. Poi Alberto Pacher «cala» la sua riflessione nel contesto cittadino. Indicando al sindaco Alessandro Andreatta, suo successore alla carica più importante di Palazzo Thun, la direzione per superare le divisioni che minano da mesi la tenuta della sua coalizione.
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 22 novembre 2015

continua...


#TRENTO - Andreatta ai traditori: "Chiedo lealtà"

Andreatta: «Nell'iter per arrivare alla delibera solo una persona aveva evidenziato criticità, altrimenti nessun altro della mia coalizione lo aveva fatto. La cosa che più fa male e dispiace è che il voto contrario non è stato alla luce del sole, per cui non sai chi sono le persone che lo hanno fatto e quali sono le loro motivazioni».
A. Conte, "L'Adige", 20 novembre 2015

continua...


#TRENTO - «Dal Pd sì compatto. Si guardi in casa d’altri»

 Il clima è comprensibilmente teso. All’indomani dell’affossamento della delibera del personale (Corriere del Trentino di ieri), all’interno della maggioranza di centrosinistra non si respira una buona aria. Anzi: nonostante il voto segreto (che ha consentito ai sei «franchi tiratori» di schierarsi con l’opposizione senza doversi esporre apertamente), nel centrosinistra gli «osservati speciali» sembrano avere nome e cognome. «Il Pd ha votato compatto a favore della delibera. Ed escludo che qualcuno della giunta abbia dato parere negativo» mette in chiaro il capogruppo democratico Paolo Serra.
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 20 novembre 2015

continua...