Trento pagina 3

«Vanno con Pisapia? Dispiace, ma nel Pd serve chiarezza»

«Quando qualcuno se ne va è sempre una sconfitta, ma è anche un elemento di chiarezza. Nel Pd c’è bisogno di chi riesce a stare e lavorare a prescindere da chi è il segretario».
C. Bert, "Trentino", 1 luglio 2017

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«Parlare del toto-sindaco ora? Un insulto ai problemi della città»

 Italo Gilmozzi non l’ha presa bene. Anzi: dopo aver letto le dichiarazioni della presidente del Pd Donata Borgonovo Re sul futuro sindaco del capoluogo, il segretario provinciale dem fa subito capire di non aver gradito. «Il prossimo sindaco di Trento — ha detto Borgonovo Re (Corriere del Trentino di ieri) — dovrà essere una donna. Usciamo da questo mondo maschile. Abbiamo bisogno anche di questa novità. Trento è giunta alla soglia della candidatura femminile per la guida della città, abbiamo bisogno di cambiare lo sguardo».
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 1 luglio 2017

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#TRENTO - «Scissione Pd, il nuovo gruppo sarà leale. La coalizione non avrà contraccolpi»

 Come tutti, anche lui aspetta la convention di oggi a Roma per capire quale direzione prenderà il progetto. Non solo nazionale, ma anche — e soprattutto — cittadino. «Qualche margine di incertezza, ancora, c’è» precisa il sindaco del capoluogo Alessandro Andreatta. Che oggi guarderà all’appuntamento organizzato dal suo ex collega di Milano Giuliano Pisapia — in piazza con il suo Campo progressista — probabilmente con più attenzione del previsto.
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 1 luglio 2017

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«Capoluogo, una donna dopo Andreatta. Tonini buon nome per la Provincia»

Un partito con un grande potenziale inespresso, spinto da non si sa quali ragioni a commettere errori banali. Il Partito democratico ha un anno di tempo per fissare il punto e rilanciare se stesso, a Roma e in Trentino. Ce la può fare, ne è convinta la presidente Donata Borgonovo Re, che riconosce nel suo partito la capacità «di fare molte cose utili per questo territorio».
A. Rossi Tonon, "Corriere del Trentino", 30 giugno

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Piazza Dante: presidio fisso e nuove risorse

Non piace neppure agli architetti, per non parlare della politica, sempre più divisa. Recintare piazza Dante? Per qualcuno è follia pura, ma dopo le parole del questore Massimo D’Ambrosio, che aveva lanciato l’idea, è lo stesso commissario del governo, Pasquale Gioffrè, a rilanciare l’ipotesi. «Non è la panacea di tutti i mali, ma la chiusura del parco la sera ci può essere di aiuto» spiega Gioffrè. Poi aggiunge: «Questo, però, è affidato alla valutazione del Comune».
D. Roat, "Corriere del Trentino", 30 giugno 2017

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#TRENTO - Comune, democratici verso la scissione In quattro guardano al progetto Pisapia

Fino a domani i diretti interessati preferiscono usare il condizionale. Anche se, a ben vedere, la direzione sembra ormai tracciata. Con un esito che potrebbe avere risvolti complicati per la coalizione che guida Palazzo Thun: vale a dire, l’uscita dal gruppo consiliare del Partito democratico di almeno quattro componenti (tra cui il capogruppo) e la costituzione di una nuova formazione. Sempre interna alla maggioranza. Ma comunque «altra» rispetto al Pd.
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 30 giugno 2017

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Manica al Patt: «Ora basta con le minacce»

Sul tema sicurezza interviene il capogruppo provinciale del Pd Alessio Manica, che critica il Patt e il governatore Ugo Rossi per le prese di posizione degli ultimi giorni su Piazza Dante.
"Trentino", 30 giugno 2017

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Pd cittadino - Comunicato stampa su sicurezza piazza Dante

Prendiamo atto della situazione difficile che in questi giorni stanno vivendo la città e i cittadini nei confronti di alcuni incresciosi episodi di delinquenza e di violenza urbana per bande accaduti in piazza Dante.
Coordinamento cittadino di Trento, 29 giugno 2017

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