Trento pagina 4

Una sindaca per Trento, gli uomini non hanno gradito

Gentile direttore,
mi permetto di esprimere una breve considerazione sulle reazioni di alcuni esponenti del panorama politico trentino alle mie parole di speranza sul futuro sindaco di Trento.
Donata Borgonovo Re, "Corriere del Trentino", 4 luglio 2017

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#TRENTO «Stupito per tempi e modi della scissione. Escludo assessorati»

Eletto il 10 giugno come primo coordinatore cittadino del Pd, Andrea Rinaldi la prossima settimana aprirà la riunione del coordinamento discutendo anche dei quattro fuoriusciti dal partito (Salizzoni, Scalfi, Bungaro e Carlin).
C. Mussi, "Corriere del Trentino", 2 luglio 2017

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«Vanno con Pisapia? Dispiace, ma nel Pd serve chiarezza»

«Quando qualcuno se ne va è sempre una sconfitta, ma è anche un elemento di chiarezza. Nel Pd c’è bisogno di chi riesce a stare e lavorare a prescindere da chi è il segretario».
C. Bert, "Trentino", 1 luglio 2017

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«Parlare del toto-sindaco ora? Un insulto ai problemi della città»

 Italo Gilmozzi non l’ha presa bene. Anzi: dopo aver letto le dichiarazioni della presidente del Pd Donata Borgonovo Re sul futuro sindaco del capoluogo, il segretario provinciale dem fa subito capire di non aver gradito. «Il prossimo sindaco di Trento — ha detto Borgonovo Re (Corriere del Trentino di ieri) — dovrà essere una donna. Usciamo da questo mondo maschile. Abbiamo bisogno anche di questa novità. Trento è giunta alla soglia della candidatura femminile per la guida della città, abbiamo bisogno di cambiare lo sguardo».
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 1 luglio 2017

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#TRENTO - «Scissione Pd, il nuovo gruppo sarà leale. La coalizione non avrà contraccolpi»

 Come tutti, anche lui aspetta la convention di oggi a Roma per capire quale direzione prenderà il progetto. Non solo nazionale, ma anche — e soprattutto — cittadino. «Qualche margine di incertezza, ancora, c’è» precisa il sindaco del capoluogo Alessandro Andreatta. Che oggi guarderà all’appuntamento organizzato dal suo ex collega di Milano Giuliano Pisapia — in piazza con il suo Campo progressista — probabilmente con più attenzione del previsto.
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 1 luglio 2017

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«Capoluogo, una donna dopo Andreatta. Tonini buon nome per la Provincia»

Un partito con un grande potenziale inespresso, spinto da non si sa quali ragioni a commettere errori banali. Il Partito democratico ha un anno di tempo per fissare il punto e rilanciare se stesso, a Roma e in Trentino. Ce la può fare, ne è convinta la presidente Donata Borgonovo Re, che riconosce nel suo partito la capacità «di fare molte cose utili per questo territorio».
A. Rossi Tonon, "Corriere del Trentino", 30 giugno

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Piazza Dante: presidio fisso e nuove risorse

Non piace neppure agli architetti, per non parlare della politica, sempre più divisa. Recintare piazza Dante? Per qualcuno è follia pura, ma dopo le parole del questore Massimo D’Ambrosio, che aveva lanciato l’idea, è lo stesso commissario del governo, Pasquale Gioffrè, a rilanciare l’ipotesi. «Non è la panacea di tutti i mali, ma la chiusura del parco la sera ci può essere di aiuto» spiega Gioffrè. Poi aggiunge: «Questo, però, è affidato alla valutazione del Comune».
D. Roat, "Corriere del Trentino", 30 giugno 2017

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#TRENTO - Comune, democratici verso la scissione In quattro guardano al progetto Pisapia

Fino a domani i diretti interessati preferiscono usare il condizionale. Anche se, a ben vedere, la direzione sembra ormai tracciata. Con un esito che potrebbe avere risvolti complicati per la coalizione che guida Palazzo Thun: vale a dire, l’uscita dal gruppo consiliare del Partito democratico di almeno quattro componenti (tra cui il capogruppo) e la costituzione di una nuova formazione. Sempre interna alla maggioranza. Ma comunque «altra» rispetto al Pd.
M. Giovannini, "Corriere del Trentino", 30 giugno 2017

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