news nazionali pagina 24

In difesa dell’Italicum

Il cittadino come arbitro: in difesa della riforma elettorale
Nelle polemiche che stanno accompagnando la discussione e –speriamo – l’approvazione della nuova legge elettorale – detta Italicum – si stanno moltiplicando le preoccupazioni nei confronti di una riforma che, combinata con la riforma costituzionale che trasforma il Senato, viene vista come un rischio potenziale per la democrazia nel nostro Paese.
Michele Nicoletti, rivista il Margine, aprile 2015

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Riforme della Costituzione e orizzonte europeo

I destini della nostra società si giocano sempre più a livello internazionale.
L’affermazione è banale e tutti noi non facciamo che ripeterla, assentendo, quando viene evocata a proposito della globalizzazione che pare dominare la nostra vita: da ciò che mangiamo a ciò che respiriamo, dalle dinamiche del lavoro alle rendite finanziarie, dal terrorismo alle migrazioni, tutto pare legato a fenomeni di portata mondiale.
Michele Nicoletti, articolo pubblicato sul primo numero della nuova serie della Rivista APPUNTI

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Il mio intervento in Aula (27.02.2015) in occasione delle Comunicazioni del Governo in materia di politica estera

Signora Presidente, signor Ministro, colleghe e colleghi, le parole del Ministro Gentiloni esprimono, con grande chiarezza, le linee fondamentali della nostra politica estera o, come ci piace dire, della politica interna del mondo, perché forse il primo sforzo che dovremmo compiere è proprio quello di spostare il nostro sguardo dall’ossessiva autocontemplazione di sé e dei nostri problemi all’orizzonte largo di quelle questioni che, alla fine, interessano e incidono sulla nostra vita.
Michele Nicoletti, 27 febbraio 2015

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Come si muoverà l'Italia per difendersi dalla Terza guerra mondiale

Cento anni fa, fu l'Europa a coinvolgere il mondo nella sua "inutile strage". E non era che l'inizio: prima i nazionalismi, poi i totalitarismi, hanno fatto del Novecento il secolo delle guerre civili europee, le due guerre mondiali prima e poi la guerra fredda. È stato lasciandosi dietro decine di milioni di morti, che l'Occidente è entrato nella globalizzazione.
Giorgio Tonini, "Il Foglio", 20 febbraio 2015

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Renzi a caccia di voti per le riforme strizza l'occhio a Rossi e Kompatscher

Il governo Renzi ha bisogno di voti sicuri sulle riforme istituzionali e lancia segnali rassicuranti alle "autonomie responsabili di Trento e Bolzano". Ieri incontro di due ore tra  il premier, il sottosegretario Delrio, il ministro delle rifome Mariaelena Boschi e i due governatori di Trento e Bolzano.
A. Papayannidis, "Corriere del Trentino", 12 febbraio 2015
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La democrazia non è qualcosa di dato una volta per tutte. È un patto da ristabilire ad ogni generazione

Dopo la bella elezione di Sergio Mattarella sabato scorso, martedì il nuovo Presidente della Repubblica è venuto alla Camera per il Giuramento. Dopo i primi gesti (il primo pensiero rivolto a quanti sono in difficoltà, poi la visita alle Fosse Ardeatine) c’era una grande attesa nei confronti del discorso di apertura 
(Clicca qui per leggerlo).
Michele Nicoletti, "Trentino", 6 febbraio 2015

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Comunicato Stampa Giulia Robol PD Trentino: "Grazie Presidente!"

Un discorso di 30 minuti, interrotto da 42 minuti di applausi dei parlamentari e dei delegati regionali. Sergio Mattarella, nel suo intervento alla Camera dei Deputati riunita con il Senato in seduta comune, a conclusione del solenne giuramento di fedeltà alla nostra Costituzione, ha voluto nella sua riflessione richiamare e reinterpretare, in chiave moderna ed attuale, i principi ed i valori che sono sanciti negli articoli della prima parte della nostra amata carta costituzionale.
Giulia Robol, 3 febbraio 2015 

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«Un maestro di vita parlamentare»

BRESSA: «È stata un'emozione per me irripetibile: già votare un presidente della Repubblica ha un forte coinvolgimento emotivo, se poi ti tocca la fortuna di poter votare per una persona che non solo stimi e ha la tua stessa formazione e cultura politica, ma è anche un tuo amico, diventa una cosa straordinaria. E quando ho scritto il nome di Sergio Mattarella quasi non ci potevo credere».
L. Patruno, "L'Adige", 2 febbraio 2015

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