Rovereto pagina 17

Mariani a Rovereto: 50 nuovi assunti

ROVERETO - La Mariani rimarrà in Trentino. Dalla val di Ledro si sposterà all'ex Gallox di Rovereto dove sorgerà il nuovo stabilimento produttivo dell'azienda leader nella meccanica di precisione. La Mariani Spa, che fa capo al gruppo industriale bresciano Omr, dopo aver annunciato la scelta di lasciare definitivamente la sede ledrense, sembrava destinata a tornarsene a Brescia. Ma così non è stato. L'altra notte, grazie all'«operazione blitz» condotta dal vicepresidente Alessandro Olivi assieme a Trentino Sviluppo, è stato raggiunto l'accordo che porterà l'insediamento della Mariani in zona industriale a Rovereto. 
"L'Adige", 14 novembre 2015

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Rovereto non è una periferia

«È da un po' che mi chiedo cosa stia succedendo a Rovereto» scrive Giuseppe Parolari sul Trentino del 7 novembre. In punta di piedi, ponendosi come osservatore esterno, parla di una città che mostra segnali di stanchezza e di crisi profonda. Una città sfibrata, che assiste alla lenta chiusura di negozi storici, dove la qualità dell'offerta va gradualmente appiattendosi, con un nucleo centrale vocato al passeggio sempre più ridotto, una città che diventa periferia di sé stessa.
Giulia Robol, "Trentino", 11 novembre 2015

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#ROVERETO, Progetto Manifattura - Arriva Rtr, la «regina» del fotovoltaico

Il sole splende su Progetto Manifattura: è stato firmato ieri il contratto di insediamento del gruppo Rtr, primo produttore in Italia di energia elettrica con impianti fotovoltaici. Grazie ai suoi 119 impianti in tutta Italia, questo comparto produce energia equivalente al consumo annuo di 160 mila famiglie: a Rovereto ha portato gli uffici direzionali, il polo di sviluppo e la sede operativa. Rtr si insedia in Innovation Factory, nel cosiddetto Edificio dell'Orologio.
B. Goio, "L'Adige", 22 ottobre 2015

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Qui #ROVERETO - Marco, campo dimezzato «Aiutateci a coinvolgerli» Qui #TRENTO - «I quartieri della città incontrino i profughi»

«Aiutateci a coinvolgerli». L'assessore provinciale alla sanità Luca Zeni rivolge ancora una volta questo appello alla città di Rovereto. Lo fa alla luce dei cambiamenti che stanno investendo il campo profughi ai Lavini di Marco, dove il numero di rifugiati si è già dimezzato passando da 250 a 120 mentre stanno arrivando i primi nuclei famigliari.
L. Pizzini, "L'Adige", 9 ottobre 2015

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#ROVERETO - "Vecchi lavori spacciati per nuovi"

Da settimane sentono parlare delle misure anticrisi e della manovra anticongiunturale dell'assessore Beppino Graziola. E adesso l'ex sindaco Andrea Miorandi e l'ex assessore ai lavori pubblici Leone Manfredi sbottano: «I lavori spacciati per nuovi sono opere progettate e finanziate dalla passata amministrazione. Questa giunta non fa che dare continuità. E soprattutto si limita alla gestione ordinaria, senza progetti per la Rovereto futura».
"L'Adige", 4 ottobre 2015

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"Ma Rovereto non è il gioco dei Lego"

«I facili annunci sono forieri di gravi errori amministrativi. E fare il sindaco non è come giocare con i mattoncini del Lego...» Andrea Miorandi, ex sindaco, entra a gamba tesa nel dibattito sulla destinazione futura dell’area ex Alpe. E lo fa puntando il dito sul suo successore Francesco Valduga che non esclude una scelta diversa: quella di spostare il Polo 0-6 (asilo nido e scuola materna) dall’ex Alpe (per il quale c’è già un progetto e il finanziamento è stato ammesso dalla Provincia) all’ex Cral.
G. Rudari, "Trentino", 12 settembre 2015

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#ROVERETO - PD sul'ex Alpe: "Soldi buttati". Ma la Giunta difende il parco

L'idea che finalmente nel giro di un paio di settimane l'ecomostro dell'ex Alpe verrà demolito sta riscuotendo un enorme successo e da più parti si apprezza questa restituzione di spazi alla città. Ma se il sindaco Francesco Valduga ritiene che la migliore destinazione della zona sia un parco pubblico, come deciso da un referendum di alcuni anni fa, il gruppo consiliare del Pd difende il progetto che era stato portato avanti dalla giunta Miorandi e che prevedeva un polo scolastico per bambini da zero a sei anni in grado di inglobare gli alunni della materna S. Antonio, che necessita di una profonda ristrutturazione.
B. Goio, "L'Adige", 10 settembre 2015

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Autonomie: Betta è il vice di Gianmoena

Sarà il sindaco di Arco, Alessandro Betta, il braccio destro di Paride Gianmoena alla guida del nuovo Consiglio delle autonomie. Voto unanime (salvo quello dell'interessato), sul suo nome proposto da Gianmoena per la vicepresidenza dell'organo di rappresenza di Comuni e Comunità di valle del Trentino, interlocutore della Provincia, chiamato a breve a pronunciarsi su una partita delicata come quelle degli ambiti delle gestioni associate obbligatorie. Su Betta, Gianmoena, eletto presidente la scorsa settimana, «passa» senza discussioni.
"L'Adige", 10 settembre 2015

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