referendum costituzionale pagina 3

Il 4 dicembre sarà il referendum degli italiani e non il referendum dei partiti... la lettera di Anna Pironi del Comitato per il sì

In questi giorni mi sto domandando se tutto quello che ho sentito e letto, sulla necessità di riformare le nostre istituzioni, da almeno 35 anni a questa parte, è vero o me lo sono immaginato ? E' vero o no che da 35 anni chiediamo una burocrazia meno pesante e più veloce e cioè che le istituzioni possano intervenire e legiferare velocemente per risolvere i problemi degli italiani ?
Anna Pironi - Comitato per il Sì delle Giudicarie, Giudicarie.com, 29 novembre 2016

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La riforma costituzionale è un passaggio fondamentale per il futuro della nostra Autonomia

La riforma costituzionale rappresenta un passaggio di fondamentale importanza per il futuro della nostra autonomia. La riforma si inserisce in un contesto, quello dei rapporti tra lo Stato e le Regioni, sfibrato dalla grande conflittualità seguita alla riforma costituzionale del 2001, in cui il rapporto tra i livelli di governo è stato regolato più dalle sentenze della Corte costituzionale che non da una dialettica sussidiaria e collaborativa.
Lucia Maestri, 28 novembre 2106

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I parlamentari di centrosinistra «Sì per difendere la specialità»

Il testo della riforma costituzionale è una vittoria per l’autonomia trentina. Il giudizio tranchant del senatore Vittorio Fravezzi (Upt) deriva dalle aspettative che il centrosinistra autonomista nutre verso la «clausola di salvaguardia», che prevede un meccanismo di intesa fra Stato e province di Trento e Bolzano per la revisione dei poteri e delle competenze concesse agli enti locali.
F. Parola, "Corriere del Trentino", 27 novembre 2016

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«Il sì per decidere chi governa. Riforma giusta e moderata»

Per Giorgio Tonini, gli italiani il 4 dicembre hanno due possibilità: «Scegliere un modello istituzionale che permetta al loro voto di decidere chi governa, o tornare al vecchio sistema proporzionale, ma senza i partiti di una volta».
T. Scarpetta, "Corriere del Trentino", 27 novembre 2016

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Ianeselli: «Il 4 dicembre voto sì. Autonomia, risultato positivo»

L’ordine del giorno approvato dalla Cgil nazionale in seguito all’assemblea generale dello scorso settembre lo sottolinea a poche righe dalla fine del documento: il sindacato invita a votare «no» in occasione del referendum, «ferma restando la libertà di posizioni individuali diverse di iscritti e dirigenti, trattandosi di questioni costituzionali».
E. Ferro,"Corriere del Trentino", 25 novembre 2016

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Referendum costituzionale - «Con il sì più democrazia e fine del trasformismo»

Michele Nicoletti non ha mai mostrato di avere dubbi sulla bontà della riforma. Ordinario di Filosofia politica a Trento, il deputato pd evita l’approccio da pasdaran della rivoluzione renziana, ma l’unica critica che concede è l’avverbio «incautamente» a proposito della scelta del premier di legare i destini del governo al voto del 4 dicembre.
T. Scarpetta, "Corriere del Trentino", 24 novembre 2016

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Non sono un fan di Renzi ... ma voto sì

Non sono un fan di Renzi: a suo tempo ho preferito Bersani e ancora oggi credo che il PD abbia bisogno di una diversa guida, svincolata dal Governo che pur deve essere tra le funzioni prioritarie da esercitare da parte della comunità-partito da ricostruire. Ciò detto ritengo deleterio strumentalizzare il referendum costituzionale al fine di salvare o affossare il Governo Renzi.
Aldo Marzari ex cons. regionale ed ex sindaco, 24 novembre 2016

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«Solo il Sì garantisce l’Autonomia»

Senatore Cociancich, se il prossimo 4 dicembre dovesse prevalere il No alla riforma costituzionale, le Autonomie speciali, quindi anche quelle di Trentino e Alto Adige, saranno comunque garantite? «Penso proprio che il No non prevarrà. Comunque sia, se così fosse, ci troveremo, da questo punto di vista, esattamente nella situazione odierna. Quindi, non è uno scenario negativo. Però…»
P. Piffer, "Trentino", 14 novembre 2016

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