referendum costituzionale pagina 4

«Solo il Sì garantisce l’Autonomia»

Senatore Cociancich, se il prossimo 4 dicembre dovesse prevalere il No alla riforma costituzionale, le Autonomie speciali, quindi anche quelle di Trentino e Alto Adige, saranno comunque garantite? «Penso proprio che il No non prevarrà. Comunque sia, se così fosse, ci troveremo, da questo punto di vista, esattamente nella situazione odierna. Quindi, non è uno scenario negativo. Però…»
P. Piffer, "Trentino", 14 novembre 2016

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«Se vince il no Italia più debole nella Ue»

 «Se al referendum vince il no, l’Italia sarà più debole in Europa». Parola di Gianni Kessler, direttore generale dell’ Olaf, il dipartimento anti frode della Commissione Europea. In questo colloquio da Bruxelles si è parlato, inevitabilmente, anche delle recenti elezioni Usa.
G. Tessari, "Trentino", 12 novembre 2016

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Referendum, la promessa di Guerini «Intesa, al lavoro fin dal 5 dicembre»

«Non stiamo giocando a briscola. Nella riforma costituzionale c’è la clausola dell’intesa con le autonomie speciali per la riforma degli statuti, mentre nell’attuale Carta non è prevista. E la commissione Bressa, che definirà i contenuti dell’intesa dopo il referendum, sta facendo un lavoro serio. Mi sento di tranquillizzare su questi esiti, giocare con le paure non è corretto».
A. Papayannidis, "Corriere del Trentino",8 novembre 2016

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COMUNICATO STAMPA - La riforma garantisce le Autonomie Speciali

Al termine dell’incontro con i segretari provinciali dei partiti della coalizione a sostegno del Sì, il Partito Democratico nazionale conferma il suo sostegno alle Autonomie Speciali attraverso una riforma costituzionale che non solo permetterà loro di mantenere intatte le loro competenze, ma anche di acquisirne di nuove attraverso l’articolo 116.
7 novembre 2016

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Sulla riforma costituzionale

Martedì ho partecipato a Milano, all'Università San Raffaele, ad un interessante dibattito sulla riforma costituzionale, al quale hanno preso parte anche la Prof.ssa Marilisa D'Amico, la Prof.ssa Roberta De Monticelli e il Prof. Gustavo Zagrebelsky.
Michele Nicoletti, 28 ottobre 2016

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«Più gente possibile a votare sì o l’Italia non uscirà dallo stagno»

«Senza un moto di indignazione, che porti più gente possibile a votare “Sì”, non si uscirà fuori dallo stagno». Il referendum costituzionale del 4 dicembre può rappresentare per Sergio Fabbrini — direttore della Luiss school of government ed ex direttore della Scuola di studi internazionali di Trento — lo spartiacque tra un Paese vecchio e uno nuovo.
A. Rossi Tonon, "Corriere del Trentino", 24 ottobre 2016

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La mia settimana a Milano, Roma e Bruxelles

Sulla riforma costituzionale
Lunedì sono intervenuto a Milano ad un incontro sulla riforma costituzionale, dal titolo "Le ragioni politiche di un cambiamento necessario".
Oltre ad aver spiegato le principali novità (bicameralismo differenziato, nuovo Senato, rinnovato procedimento legislativo, riforma del Titolo V), ho ribadito la rilevanza politica di questo importantissimo passaggio.
Michele Nicoletti, 21 ottobre 2016

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«Ho tanti dubbi ma il cambiamento oggi non va fermato»

È un sì, pur con tanti dubbi, quello che Alberto Pacher esprime sulla riforma della Costituzione su cui si voterà al referendum del 4 dicembre. «Dopo tanti tentativi falliti, oggi è importante dare un segnale di cambiamento», dice l’ex sindaco di Trento ed ex vicepresidente della Provincia.
C. Bert,"Trentino",18 ottobre 2016

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