Europa pagina 12

Terrorismo e vuoto esistenziale, riportare la democrazia nei quartieri

«Un tempo, i barbari che attaccavano la civiltà venivano da fuori le mura. Oggi spuntano dal nostro stesso grembo, allevati nelle nostre case. Il barbaro è quella parte di noi a cui la città non parla, quell’anima dentro di noi che non ha trovato casa nelle sue periferie; l’anima che viene trascurata — nella vita sia personale sia comunitaria — diventa un bambino rabbioso che aggredisce la città che l’ha depersonalizzato». 
Alberto Pacher, "Corriere del Trentino", 29 novembre 2015

continua...


La risposta è una sola: più cultura

Venerdì 13 ho seguito la tragedia di Parigi (e della Siria e dell’Iraq…) accanto a mia figlia, diciannove anni, sconvolte entrambe dalle proporzioni delle domande che ci arrivavano da quei fatti. Come orientarsi, attraversare il dolore di quelle morti e capire cosa fare, come genitori, come formatori, come semplici cittadini? E, nella responsabilità di trovare una risposta convincente, ho pensato a quando io avevo la sua stessa età a quali erano gli scenari e le persone che erano davanti a me.
Lucia Fronza Crepaz, "Trentino", 25 novembre 2015

continua...


La lezione di Mitterndorf

Nel solco della continua costruzione di una nuova e coesa comunità europea, recentemente le lande nebbiose di un paesino della Bassa Austria, Mitterndorf an der Fisha, poco distante da Vienna, hanno accolto un importante momento di riflessione comune attorno alla memoria della deportazione trentina nel primo conflitto mondiale.
Bruno Dorigatti, "L'Adige", 9 ottobre 2015

continua...


Prodi e i mali dell'Europa: "E' in uno stato terribile"

"La mia Europa versa in uno stato terribile: non è più solidale e prevale la paura". Lo sbilanciamento di poteri tra Paesi membri, tutto a favore della Germania, e l'assenza di una élite lungimirante ("Abbiamo a che fare coon leader barometrici, legati soltanto alla risposta elettorale") sono solo alcuni degli ostacoli verso un processo di integrazione forse osteggiato, ma sempre attuale.
M. Damaggio, "Corriere del Trentino", 4 ottobre 2015
Leggi l'articolo in pdf

continua...


Comunicato Stampa - MICHELE NICOLETTI eletto capogruppo del PSE all’interno dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa

Michele Nicoletti è stato eletto ieri capogruppo del PSE all’interno dell`Assemblea parlamentare del Consiglio d`Europa. Una nomina di grande prestigio e non scontata, frutto com’è del lavoro costante e competente di Nicoletti in un organismo che, fondato all’indomani della Seconda guerra mondiale, è tutt’ora impegnato nella promozione della democrazia, nella difesa dei diritti dell'uomo, nella costruzione di un'identità europea. Obiettivi e concetti che in questa stagione di tragiche e disperate migrazioni assumono particolari significati e implicazioni profonde. Il Partito Democratico del Trentino e il Gruppo consiliare provinciale si congratula quindi con Michele Nicoletti e augura a lui e a tutto il Consiglio d’Europa buon lavoro.

continua...


Task force per gestire i migranti, La proposta uscita dal convegno di Pd e Trentino Europa

L'accoglienza di profughi e migranti non è più una questione da affrontare in termini di emergenza: il loro arrivo è ormai normalità e come tale va affrontato. Il Trentino deve pensare alla creazione di un'«unità speciale» all'interno dell'amministrazione provinciale che sia in grado di gestire al meglio l'arrivo e la permanenza dei «nuovi trentini».
"L'Adige", 14 settembre 2015

continua...


Il Pd «riparte» dalla nuova Europa

«La nuova Europa riparte da te»: titolo «quasi ingenuo, ma sfidante» spiega Elisa Filippi in apertura della due giorni di riflessione proposta dall'associazione TrentinoEuropa, di cui è presidente, assieme al dipartimento formazione del Partito democratico. Due giorni di convegno, ieri e oggi, al Centro S. Chiara per dare un messaggio: «È necessario ricostruire e ridare un senso al progetto europeo e il contributo deve partire da ciascuno di noi».
"L'Adige", 13 settembre 2015

continua...


Migranti, in Consiglio d’Europa fondamentale passo verso superamento Dublino

Revisione del principio secondo cui è il primo Stato di ingresso a dover esaminare la richiesta di asilo; affermazione del principio del mutuo riconoscimento e dello status europeo di rifugiato; tutela dei diritti dei richiedenti asilo, con attenzione alle loro preferenze; più cooperazione europea in assistenza ed equa distribuzione tra gli Stati membri. Queste le più importanti novità del rapporto dal titolo “After Dublin: the urgent need for a real European asylum system” approvate oggi a Parigi dalla Commissione migrazioni dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, di cui sono relatore.
Michele Nicoletti, 10 settembre 2015

continua...