Europa pagina 7

«Se vince il no Italia più debole nella Ue»

 «Se al referendum vince il no, l’Italia sarà più debole in Europa». Parola di Gianni Kessler, direttore generale dell’ Olaf, il dipartimento anti frode della Commissione Europea. In questo colloquio da Bruxelles si è parlato, inevitabilmente, anche delle recenti elezioni Usa.
G. Tessari, "Trentino", 12 novembre 2016

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A Parigi

Lunedì e mercoledì ho partecipato a Parigi alle riunioni della Commissione politica e della Commissione monitoraggio dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa.
Michele Nicoletti, 11 novembre 2016

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Sulla Carta sociale europea

Giovedì ho partecipato all'incontro dal titolo "1996 - 2016: a 20 anni dalla Carta sociale europea riveduta", organizzato dal CNR per celebrare l'anniversario della firma di questo importante strumento di tutela dei diritti umani.
Michele Nicoletti, 4 novembre 2016

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Regioni alpine: quali i ruoli dei territori?

L’Europa non è mai stata così in crisi come in questo frangente storico. Stagnazione della crescita, migrazioni, minacce terroristiche, Brexit, sono solo alcune delle questioni che assediano non solo le Istituzioni europee ma l’idea stessa di Europa. Da dove ripartire per dare nuovo slancio al processo di costruzione ed integrazione europea?
Alessio Manica, "Trentino", 24 novembre 2016

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La mia settimana a Milano, Roma e Bruxelles

Sulla riforma costituzionale
Lunedì sono intervenuto a Milano ad un incontro sulla riforma costituzionale, dal titolo "Le ragioni politiche di un cambiamento necessario".
Oltre ad aver spiegato le principali novità (bicameralismo differenziato, nuovo Senato, rinnovato procedimento legislativo, riforma del Titolo V), ho ribadito la rilevanza politica di questo importantissimo passaggio.
Michele Nicoletti, 21 ottobre 2016

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“Lo scontro nel PD è tra democrazia dell’alternanza e democrazia consociativa”. Intervista a Giorgio Tonini

TONINI: "L’identità di un partito, ama dire Alfredo Reichlin, è data dalla sua funzione. La funzione del Pd è stata in questi anni ed è oggi più che mai, quella di guidare l’Italia sulla base di una strategia riformista e democratica, unica alternativa di speranza alle suggestioni populiste e talvolta reazionarie che la più grave crisi economica e sociale del nostro tempo ha fatto sgorgare dal corpo provato e spossato del paese."
http://confini.blog.rainews.it/, 14 ottobre 2016

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Prodi: «Questa Europa è senza leader»

SAN MICHELE ALL’ADIGE Non ha remore nell’affermare che «la politica economica di austerità della Germania ha sacrificato gli altri Paesi dell’Europa riducendone il livello di sviluppo» e nemmeno si astiene dal denunciare la miopia degli attuali leader europei, che mancano di capacità di visione e «guardano solamente all’elezione del mese successivo».
E. Ferro, "Corriere del Trentino", 22 settembre 2016

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Europa salva se segue la via riformista

La nuova sconfitta elettorale della Cdu, stavolta a Berlino, ha messo in evidenza tutti i limiti della strategia attendista di Angela Merkel e riproposto come unica soluzione possibile della crisi europea la via riformista, suggerita nei giorni scorsi a Trento da Mario Draghi. Stare fermi, in attesa che l'onda populista passi, ogni giorno di più appare una scelta dettata dalla paura più che dalla prudenza.
Giorgio Tonini, "Trentino", 21 settembre 2016

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