Pd, niente tatticismi e governi transitori

No al terzo polo con Fini e Casini.
Luca Zeni, "L'Adige", 6 agosto 2010
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inviato da Dinosauro il 26 agosto 2010 23:04
Commento: Potrebbe – auspicabilmente - prevalere la prima concezione (bipolarismo) solo nel caso che l’attuale gruppo dirigente venga, al più preso, messo definitivamente in disparte e subentri alla direzione del partito una generazione non vincolata da precedenti identità ( DS e Margheria), guidata da una leadership emergente (che stenta a venire a galla per il forte condizionamento frapposto dalla generazione al potere), in grado di resuscitare speranze ed entusiasmo e di confrontarsi, sul piano del carisma personale e dell’efficacia comunicativa, con Berlusconi. e con i leader suoi alleati.. Perché possa realizzarsi pienamente tale prospettiva temo però che debbano passare ancora diversi anni e che sia, di conseguenza, inevitabile doversi rassegnare a subire per un altro decennio almeno ( salvo interventi della natura) il predominio della coalizione guidata da Berlusconi, il quale molto probabilmente riuscirà a coronare anche il suo “ scoperto” disegno di farsi eleggere nel 2013 Presidente della Repubblica, cedendo la guida del governo a chi gli avrà garantito il maggior sostegno. Se non sarà scalzato, a seguito di un nuovo congresso, il vecchio, ormai logoro e non più credibile, establishment, è assolutamente indispensabile che il Partito ritrovi, entro breve tempo, quantomeno una strategia unitaria su un progetto a breve termine condiviso da tutte le componenti in modo da mobilitare almeno la quasi totalità del proprio elettorato tradizionale. In difetto penso sia preferibile, al protrarsi di una situazione di ambiguità, un chiarimento definitivo anche a rischio di provocare una scissione o sul versante di centro o sul versante di sinistra. Gli obiettivi dovranno essere semplici, concreti, comprensibili e focalizzarsi su pochi temi di maggior rilevanza sociale, come il lavoro e l’occupazione giovanile, l’equità fiscale e redistributiva, un welfare economicamente sostenibile, la salute e l’ambiente, il funzionamemto della giustizia, lasciando stare le problematiche di ordine bioetico e religioso, che appartengono alle scelte individuali, ovviamente garantite da un quadro normativo improntato a libertà di decisione.
inviato da Giorgio, Trento il 24 agosto 2010 16:31
Come conferma il nome, Dinosauro si rifà a una politica vecchia. Lasciando stare che "terzo polo" indica qualcosa che va per conto suo, e non un partito di centro alleato con il Pd, anche in questa seconda ipotesi significa volere un ritorno a Margherita e Ds. Legittimo, ma non è il Pd. Il Pd è nato per essere qualcosa di diverso, capace di conquistare non solo lo zoccolo duro pci-pds-ds, ma i cittadini che vogliono una politica riformista e aperta. Per il resto, sono d'accordo che un minimo di capacità mediatica (cosa che spesso manca al Pd) imporrebbe al maggiore partito dell'opposizione di chiedere il voto, e non di cercare inciuci vari dando l'idea di avere paura del confronto elettorale.
inviato da Enzo Gianotti il 23 agosto 2010 13:58
Da simpatizzante, ma in questo momento deluso sostenitore del PD chiedo a Luca Zeni se sia il caso di correre alle urne e rischiare di consegnare di nuovo il paese a un Berlusconi libero anche dell'unica forma di dissidenza interna. Vista dal basso, dove io sono, la desolante situazione de PD, crede davvero che nei prossimi mesi cambierà tutto e riuscirà a presentare una "classe dirigente,rinnovata, preparata e credibile? Stiamo scherzando o che?
inviato da Dinosauro il 23 agosto 2010 00:09
Caro Bellini, niente da fare! La gente interviene solo quando è in gioco qualche interesse personale e concreto,mentre non è disposta a farsi coinvolgere e a perdere tempo partecipando, con intenti costruttivi, ad una discussione politica seria scevra da accuse, offese o risvolti...gossipari.Il mio nick name è stato ispirato dal titolo di un interessante libro, uscito nel 2010, di Piero Dorfles: "L'ultimo Dinosauro", che consiglio a tutti di leggere.
inviato da eva il 21 agosto 2010 19:39
la partecipazione dei propri elettori magari .... rincuorandoli con un porta a porta e noncuranti di manifestazioni come il no B Day !
inviato da pollon il 21 agosto 2010 19:00
ma come mi tropvo d'accordo con te Disnosauro Grandissima delusione verso Bersani cos'è il PD oggi ? cosa ha rappresentato finora l'opposizione quale ?
inviato da A.J. Bellini il 19 agosto 2010 08:56
intervengo di rado in qsto spazio, perché nn mi sembra sia un "luogo di dialogo" come invece sarebbe auspicabile, al fine di consentire uno scambio di idee tra sostenitori e non del PDdT. Il contributo di "Dinosauro" tuttavia mi ha incuriosito, per qsto vorrei tentare di aprire un dibattito. Spero che i miei amici decidano di intervenire a loro volta. Condivido qto afferma "Dinosauro" in merito alle difficoltà (di sempre) di trovare un accordo unitario ai vertici del PD, nn credo tuttavia che qsta sia una grossa novità: dal mio punto di vista non si tratta tanto di esempi di "vera politica" ("l'indirizzo strategico e la linea da proseguire"), qto più che altro di una qstione di "careghe"... Qto all'area moderata e di centro, direi che in tutta Italia ha fatto notevoli danni (unica eccezione il Trentino) a causa di una malattia che personalmente considero incurabile e che sarebbe pertanto presente anche all'interno del "terzo polo rappresentativo dell'area moderata e di centro". Sarebbe il caso che il PD rafforzasse l'identità democratica attraverso la partecipazione dei propri elettori, dimostrando con i fatti che - in qsto senso - la leadership passa in secondo piano. Per qto riguarda invece l'intervento di Luca Zeni, lo invito caldamente a non richiamarsi ai dati ufficiali del Pil...ed a seguire altri parametri più attendibili...il PIL, non rispecchia la realtà e le condizioni della società...e qsto deriva proprio dal modo in cui viene calcolato... saluti, A.J. Bellini
inviato da Dinosauro il 18 agosto 2010 23:01
L'articolo di Michele Salvati, che meriterebbe una discussione approfondita (cosa si aspetta a dare vita ad un forum che possa coinvolgere i giovani mediante l'utilizzo del loro linguaggio e della forma di comunicazione preferita?) è apparso sul Corriere della Sera di domenica 15/8 u.s. pag. 45).
inviato da Dinosauro il 17 agosto 2010 22:52
Non sono d'accordo con Lei. In un recentissimo articolo Michele Salvati ha formulato una corretta analisi sulla situazione di sostanziale ambiguità ed incertezza in cui si trova da tempo il partito per le contrastanti posizioni del gruppo dirigente in ordine all'indirizzo strategico e la linea da perseguire. Poiché è prevedibile che tra i "Veltroniani" (partito maggioritario) ed i seguaci di D'Alema non si troverà un accordo unitario e considerato che Bersani non pare avere la personalità ed il decisionismo necessari per imporre la propria leadership e suscitare un pò di entusiamo nell'elettorato (la delusione è grande)forse è preferibile che sorga un terzo polo rappresentativo dell'area moderata e di centro e che il PD trovi una propria precisa identità come partito riformista socialdemocratico.
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