
Nei giorni scorsi sono state segnalate ancora donne in strada, nonostante la Provincia a parole si fosse presa l'impegno che di donne in strada non ve ne fossero più, vista la vulnerabilità specifica. Inaccettabile pensare che ancora si lascino donne, anche d'una certa età e in condizioni di salute non proprio brillanti all'addiaccio.
Paolo Zanella, 29 ottobre 2026
Ma quando il Trentino accogliente e solidale ha smesso di esserlo e si è ridotto così, a non riuscire nemmeno a dare un riparo a persone vulnerabili?!
Sappiamo benissimo che se non si fossero tagliati i posti in accoglienza, il numero delle persone senza dimora per strada (alcune donne, ma centinaia di uomini) non sarebbero esplose e i posti in bassa soglia per loro basterebbero.
E gli ulteriori tagli previsti dallo scellerato accordo Fugatti-PIantedosi sul CPR stanno peggiorando la situazione, con gli ingressi in accoglienza per richiedenti protezione internazionale bloccati.
Alla residenza Fersina sono ospitate, infatti, solo 158 persone (dato Cinformi di agosto 2026). Nonostante il calo degli ospiti, però, le condizioni igieniche e manutentive pare stiano peggiorando ulteriormente: scarafaggi, piccioni che entrano dall'ingresso e camminano sui tavoli della sala mensa (intrappolati dalle zanzariere), cimici dei letti, carenza nelle pulizie, infiltrazioni di acqua in attesa di risoluzione da tempo. Il fatto che ormai l'idea sia quella di smantellare la struttura non giustifica questo abbandono: Provincia e Asuit cosa stanno facendo?! Stante questa situazione non avrebbe senso attivare subito la futura struttura (quale?) dove la Provincia ha intenzione di mettere i richiedenti asilo quando la Fersina sarà demolita per far posto al nuovo ospedale?!
Su accoglienza e bassa soglia la Provincia dimostra sempre di più tutta la sua disumanità e avversione ai valori solidaristici della nostra terra autonoma.
Sulla condizioni e il destino della Fersina ho presentato un'interrogazione a risposta immediata