Caro energia, Calzà: «La Giunta sostenga concretamente i Comuni e le famiglie»

«Il caro energia rischia di colpire due volte i cittadini: nelle bollette di casa e attraverso tariffe comunali più alte o servizi ridotti». La consigliera provinciale del PD del Trentino Michela Calzà ha depositato un’interrogazione per chiedere alla Giunta risorse aggiuntive per i Comuni e aiuti alle famiglie.
Trento, 23 ottobre 2026

«I rincari di elettricità e combustibili pesano sulle famiglie, sulle imprese e sui bilanci pubblici. Gli annunci del Governo Meloni non risolvono il problema. La Provincia deve fare la propria parte», afferma Calzà.
La fragilità dei bilanci comunali è già riconosciuta: a settembre la Giunta ha assegnato 1,8 milioni di euro annui a 60 Comuni in tensione finanziaria. «I nuovi rincari rischiano di assorbire queste risorse. Nel 2022 furono attivati sostegni straordinari: oggi occorre garantire ai sindaci certezze per mantenere i servizi senza scaricare altri costi sui cittadini».

L’interrogazione chiede anche misure provinciali per le famiglie più esposte al caro bollette, comprese quelle non raggiunte o non sufficientemente tutelate dagli aiuti nazionali e dalle iniziative dei fornitori.
Accanto ai sostegni immediati, Calzà sollecita lo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili, dell’autoconsumo e dell’efficientamento degli edifici, con benefici accessibili anche a chi non può sostenere investimenti iniziali.

«Servono decisioni tempestive: risorse per i Comuni nel 2026 e nel 2027, protezione delle famiglie fragili e interventi per ridurre stabilmente consumi e spesa energetica. Sostenere i Comuni significa tutelare i cittadini», conclude Calzà. 

IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE