
Dopo i dodici incontri primaverili di approfondimento con oltre cinquanta esperti sulle tante questioni che riguardano salute e sanità, il gruppo consiliare provinciale del Partito Democratico del Trentino torna sui territori con diciannove serate per restituire quanto emerso e per confrontarsi nuovamente con cittadini e cittadine. Attraverseremo il Trentino da un capo all’altro: da Ossana a Fiera di Primiero, da Storo a Moena.
Trento, 23 ottobre 2026
Partiremo lunedì 26 ottobre da Rovereto, e termineremo il 12 febbraio 2027 a Trento, dove concluderemo con la difesa accorata del SSN di Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe. Nel mezzo una tappa, il 30 novembre, per approfondire il confine delle competenze autonomistiche in tema di sanità con Gianfranco Postal, già direttore generale PAT e tra i massimi esperti di Autonomia.
Questo secondo tour sarà occasione per ragionare su alcune proposte, partendo dalla complessità dei temi, rifiutando l'approccio semplicistico e populista dei facili slogan. Ciò non toglie che abbiamo molto chiaro l'obiettivo politico: l'esigibilità del diritto alla salute, che passa dal servizio pubblico, necessariamente da rilanciare visti i dati che ci parlano di una deriva verso la privatizzazione (900 euro a testa di spesa out of pocket con spesa privata al 23,8%, 7,4% di popolazione che rinuncia alle cure, privato convenzionato +12% in un anno, ricavi da libera professione intramoenia +6,8% in un anno, esplosione del privato puro, solo il 70,3% delle visite rispetta i tempi).
Nelle serate affronteremo quindi il mutato CONTESTO demografico, socio-economico ed epidemiologico e quindi la necessità di politiche che agiscano sui determinanti della salute (salari, casa, welfare,...) e che tengano conto dell’aumento delle cronicità, della non autosufficienza e dell’esplosione del disagio mentale, adeguando risorse e servizi in questi ambiti:
⇒ welfare di comunità, reale sostegno ai caregiver, residenzialità diffusa nelle comunità, psicologo di cure primarie e psicoterapeuta nelle equipe dei CSM sono possibili soluzioni da implementare.
Parleremo, poi, del FINANZIAMENTO del servizio sanitario provinciale, da indirizzare al mantenimento di un sistema pubblico universalistico, equo e solidale, non facendo ricadere direttamente sui cittadini, specie sui più fragili, i costi sanitari:
⇒ spostamento delle risposte dalla libera professione a straordinari ben retribuiti, efficientamento organizzativo e miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva sono proposte per non gravare sull'utenza e dare sostenibilità al SSP.
Ci soffermeremo sul tema centrale della valorizzazione del PERSONALE, affrontando la carenza di PROFESSIONISTI e le difficoltà a reclutarli e trattenerli, anche attraverso misure di attrattività della professione, finalizzate in primis a riconoscere responsabilità e carichi del lavoro di cura:
⇒ valorizzazione delle competenze, sgravi di mansioni improprie - es. ricetta medica annuale che non decolla -, nuovi modelli organizzativi, salari adeguati, interventi per favorire le iscrizioni ai corsi di formazione.
Affronteremo, poi, la questione nodale dell'ORGANIZZAZIONE della presa in carico: prevenzione e potenziamento del territorio (dai Medici di medicina generale, ai Consultori e alle Case della Comunità, con una reale integrazione socio-sanitaria), quanto l'appropriatezza della rete ospedaliera e le strategie per una più efficace gestione delle liste di attesa e degli accessi in PS:
⇒ prevenzione in ottica One Health - non basta il luminare sugli stili di vita…-, soluzioni progressive e trasparenti per fronteggiare la carenza di MMG e soprattutto Case della Comunità effettivamente tali con coinvolgimento degli Enti del Terzo Settore, vera integrazione socio sanitaria per non sanitarizzare il sociale come sta avvenendo invece con il recente ddl della Giunta in materia, appropriatezza come criterio di organizzazione della rete ospedaliera, implementazione see and treat nei PS - compatibilmente con i numeri di personale infermieristico -, apertura delle agende di prenotazione e investimenti seri per rafforzare l'infrastruttura informatica, risolvendo finalmente tutti i problemi che si sono manifestati.
Ci auspichiamo che i media locali possano dare pubblicità alle serate e darne conto nella cronaca delle valli, data la rilevanza del tema.
Un viaggio, che vogliamo fare assieme a chi vive il Trentino, attraverso riflessioni e proposte, determinati a difendere un servizio sanitario universalistico e quindi il diritto alla salute previsto dell’articolo 32 della nostra Costituzione.