Disordini al Tambosi. Dal Ri e Gilmozzi: «Condanna netta delle violenze. Non lasciamo che pochi facinorosi oscurino le ragioni di studenti e docenti»

Trento, 20 ottobre 2026 – «Condanniamo senza ambiguità le violenze e i danneggiamenti di questa mattina a Trento. Aggredire un collaboratore scolastico, impedire a dei ragazzi di partecipare alla propria assemblea, devastare arredi urbani e appiccare incendi in un parco cittadino non ha nulla a che vedere con il diritto di manifestare. Chi si è reso responsabile di questi gesti deve risponderne.
Alessandro Dal Ri - Italo Gilmozzi, 20 ottobre 2026

 

Al collaboratore scolastico aggredito va la nostra piena solidarietà e l'augurio di riprendersi al più presto. Un ringraziamento alle forze dell'ordine e ai vigili del fuoco, intervenuti con prontezza ed equilibrio per separare i violenti dagli studenti e riportare la calma.

Va detto con chiarezza ciò che le cronache confermano: la manifestazione degli studenti del Tambosi era pacifica e rispettosa delle regole. Sono stati gli stessi organizzatori a chiamare la polizia quando un gruppo di persone a volto coperto ha cercato di impedire loro l'accesso, e molti ragazzi si sono spesi per calmare gli animi. A loro va il nostro riconoscimento: hanno dimostrato una maturità che dovrebbe essere d'esempio anche per chi, a destra, in queste ore preferisce usare l'accaduto per attaccare gli avversari politici anziché per garantire sicurezza e dialogo.

Non possiamo però fermarci alla condanna. La mobilitazione di oggi, come quella prevista domani, nasce da un disagio reale nel mondo della scuola trentina: insegnanti che chiedono riconoscimento e tutele, studenti che non vogliono perdere gite e attività extrascolastiche. Serve aprire subito un tavolo vero con il personale della scuola, prima che a pagare siano ancora una volta i ragazzi.

In vista del corteo di domani rivolgiamo un appello a tutti: manifestare è un diritto prezioso, e proprio per questo va difeso isolando chi cerca lo scontro. Trento è una città che sa discutere, anche animatamente, senza violenza. Deve restare così.»

 

Alessandro Dal Ri, segretario del PD del Trentino

Italo Gilmozzi, coordinatore cittadino del PD di Trento