Ferrovia della Valsugana: ennesimo disservizio inaccettabile. Ora anche lavoratori e studenti lasciati a terra dagli autobus sostitutivi

I continui disservizi sulla linea ferroviaria della Valsugana hanno raggiunto un livello inaccettabile. Al ripresentarsi del problema dell’usura anomala dei bordini delle ruote dei treni — un’emergenza già vissuta e che si pensava risolta — si aggiunge un quadro generale di pesanti inefficienze che penalizza quotidianamente centinaia di pendolari, studenti e lavoratori.
Paolo Zanella, 13 ottobre 2026

Non bastavano i gravi ritardi accumulati sui lavori di elettrificazione della linea, né l’impossibilità di garantire il prolungamento delle corse serali e la revisione degli orari per via dei cantieri. Oggi assistiamo all'ennesimo paradosso: i treni soppressi vengono sostituiti da autobus che non dispongono di una capienza sufficiente, con il risultato che lavoratrici e lavoratori rimangono letteralmente a terra alle fermate.

Un servizio pubblico essenziale non può essere gestito in costante stato di emergenza. È indispensabile che la Giunta provinciale intervenga subito per garantire corse sostitutive adeguate e risposte strutturali definitive per restituire dignità al trasporto pubblico della Valsugana.

In sinergia con i tre circoli locali del PD della Valsugana continueremo a presidiare la questione e a pungolare la Provincia perché investa nel rilancio della ferrovia, anche per combattere il congestionamento della SS47 e abbattere il tasso di incidentalità. 

Sul tema ho presentato un'interrogazione.

IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE