
A22, i Deputati del Partito Democratico Sara Ferrari, Stefano Vaccari, Antonella Forattini, Ilenia Malavasi e Andrea Rossi hanno depositato un'interrogazione in Commissione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Sara Ferrari, 1 ottobre 2026
Lo scorso 20 marzo il Ministero aveva annunciato di voler individuare il nuovo concessionario entro la fine del 2026. Nel frattempo, però, l'Autorità di regolazione dei trasporti, il giorno 18 settembre, ha mosso rilievi pesanti sulla documentazione trasmessa dal MIT, chiedendone una riformulazione complessiva. Le criticità riguardano aspetti tutt'altro che marginali: lo schema di convenzione, il piano economico-finanziario, l'equilibrio della concessione, la remunerazione del capitale, la dinamica dei pedaggi con aumenti discontinui nel tempo e il trattamento dei ricavi delle attività accessorie, con possibili effetti sul calcolo degli extra-profitti. Parliamo di questioni che toccano direttamente le tasche degli utenti e l'interesse pubblico.
Apprendiamo dalla stampa – dicono i parlamentari del PD - che il Ministero avrebbe già risposto ai rilievi dell'ART e che alla seconda fase della gara sarebbero stati ammessi Autostrada del Brennero S.p.A., Abertis, ASTM del gruppo Gavio e SIS. Su una infrastruttura strategica come l'A22 il Parlamento e i territori non possono informarsi attraverso le indiscrezioni giornalistiche.
Per questo chiediamo al Ministro di chiarire se la risposta all'ART sia stata effettivamente trasmessa e con quali contenuti, quali siano le prossime tappe della procedura, a partire dall'esame del CIPESS, con quali tempi, e se l'obiettivo di chiudere entro l'anno sia ancora realistico. Chiediamo inoltre di confermare, o smentire, quali siano i soggetti realmente ammessi alla fase successiva. Serve trasparenza e serve certezza: l'A22 non può restare ostaggio di un'altra stagione di rinvii.