Sanità trentina e disservizi «Ferro: dichiarazioni sopra le righe e irrispettose. Si assuma invece la responsabilità del fallimento della digitalizzazione»

Le dichiarazioni del Direttore Generale di ASUIT, Antonio Ferro, sono semplicemente fuori luogo e irrispettose. È durissimo l'attacco dei consiglieri provinciali del Partito Democratico del Trentino, Paolo Zanella e Francesca Parolari, all'indomani dell’intervista del direttore generale dopo i ripetuti blocchi del sistema informatico aziendale.
Trento, 5 agosto 2026

Sentire Ferro citare Don Puglisi ed evocare frasi come "Non mi fermo neanche se m'ammazzano", paragonando la propria posizione a quella di chi ha dato la vita nella lotta alla mafia, è del tutto inaccettabile, Invece di nascondersi dietro martiri del tutto fuori contesto o invocare la "Provvidenza", il Direttore Ferro dovrebbe spiegare alla cittadinanza e agli operatori perché la digitalizzazione della sanità trentina sta affondando nel caos.

I due esponenti dem sottolineano la distorsione della realtà emersa dalle parole della direzione. Ferro dice di affidarsi alla Provvidenza per andare avanti nel suo ruolo, ma la realtà è ben diversa: sono i cittadini trentini che, vista la disastrosa gestione organizzativa e la carenza di governance di ASUIT, si trovano costretti ad affidarsi alla Provvidenza ogni volta che telefonano al CUP! E sono gli operatori sanitari che devono farlo ogni volta che si siedono davanti a un PC! 

 

Un fallimento di governance, non un singolo intoppo

Ancora una volta Ferro si rifiuta di assumersi le proprie responsabilità fino in fondo, scaricando tutta la colpa sulla ditta fornitrice e riducendo il problema al solo SIO del Pronto Soccorso. Ma i blocchi non riguardano solo il PS: negli ultimi giorni abbiamo assistito anche al blocco della cartella oncologica — che ha causato difficoltà nell’impostare terapie delicate —, oltre ai continui blocchi nei sistemi dei prelievi, della radiologia e del CUP. Non siamo di fronte a semplici intoppi tecnici causati da terzi, ma a un fallimento totale di governance della digitalizzazione: pianificazione delle priorità, presidio delle esternalizzazioni, attenta supervisione.

Ritardi cronici a danno di pazienti e operatori

Oggi ASUIT corre ai ripari annunciando l'assunzione di personale tecnico nei reparti e chiedendo audit esterni. Guarda caso, esattamente ciò che chiedevamo noi più di sei mesi fa, evidenziando come un progetto di tale portata richiedesse ben altra struttura e personale di supporto. Averlo capito con mesi di ritardo è la prova provata di una incapacità gestionale che ora ricade interamente sulle spalle dei cittadini, costretti a liste d'attesa e ritardi, e del personale sanitario, ormai sfinito ed esausto per supplire a queste continue inefficienze informatiche.

La sanità pubblica non ha bisogno di citazioni ad effetto né di dirigenti che si descrivono come vittime. Servono competenza, governo dei processi e rispetto per i pazienti. Ferro e la Giunta provinciale smettano di fare propaganda e si assumano la responsabilità di questo disastro.