«C'è una strategia per fare dei monti un lunapark»

l capogruppo del Pd Alessio Manica, quel giorno in cui in Consiglio provinciale è spuntato l'ordine del giorno del consigliere Luca Guglielmi fortemente critico nei confronti della Sat, è intervenuto per consigliare al presidente Maurizio Fugatti di intervenire «per evitare un incidente diplomatico».
"Il T Quotidiano", 3 agosto 2026

E infatti alla fine quell'ordine del giorno è stato ritirato.

«D'accordo, ma conosco bene le dinamiche d'Aula e c'è da chiedersi come si sia arrivati a mettere in votazione una proposta di questo tipo».

Siete insorti quando la giunta aveva dato il via libera, il parere favorevole.

«Sulle proposte che arrivano dalla minoranza si pesano anche gli avverbi, mentre di un testo della maggioranza con contenuti imbarazzanti non se ne accorge nessuno. Ma è così? Perché ho qualche dubbio».

L'assessore di merito, Roberto Failoni, giura che non era a conoscenza della proposta Guglielmi.

«Allora, funziona così. Ogni ordine del giorno riguarda un tema specifico. Il parere della giunta viene comunicato da uno degli assessori, in questo caso Giulia Zanotelli. Ma a Zanotelli ogni assessore fa avere il parere: sì o no. Vicino all'ordine del giorno di Guglielmi c'era evidentemente la spunta favorevole, e quindi chi l'ha messa? Failoni, si suppone. Perciò risulta oggettivamente che l'assessore, o quantomeno il suo assessorato, fosse al corrente del merito della proposta Guglielmi».

Se si sapeva...

«Se si sapeva, significa che in giunta qualcuno voleva che passasse questa proposta. E io non dico che si debbano negare criticità, difficoltà di manutenzione, singole situazioni di abbandono. Ma stiamo parlando di questioni operative, organizzative, che non hanno necessità di essere affrontate con un ordine del giorno che per sua natura dà un indirizzo politico».

Cosa vuol dire?

«Che c'è una finalità, una strategia. La volontà di uno scontro con la Sat. La Sat parla di limiti, di rispetto della montagna, mentre altri hanno una visione opposta: la montagna piegata alle esigenze del turismo di massa. C'è la volontà di screditare la Sat per far passare un'altra idea di montagna».

Guglielmi ha però indicato situazioni precise. Ha pure mostrato la foto del cartello all'inizio del sentiero del Viel del Pan.

«Un cartello di avviso che quello è un sentiero per escursionisti esperti. Qual è il problema? Fa capire che la montagna è di tutti ma non per tutti. E i turisti vanno educati alla ponderazione, alla valutazione delle loro capacità prima di affrontare una via. L'alternativa? Avanti tutti, e credo che sia una filosofia dannosa, che purtroppo avanza, anche con ordini del giorno come quelli di Guglielmi, con il via libera della giunta, o perlomeno di qualcuno della giunta».

L'assessore Failoni, dunque.

«Non credo sia un segreto che Failoni veda la montagna come luogo che deve offrire al turista di tutto e di più. Pensiamo alle polemiche sulle bici e sulle moto sui sentieri, sui raduni ad alta quota, gli impianti di risalita».

Quell'ordine del giorno non è l'improvvisazione di un singolo?

«Tutto fa pensare a una strategia, che questa volta ha cercato la forzatura attraverso un atto di bullismo d'Aula: presentare una proposta tra le tante sperando che possa passare senza che nessuno se ne accorga. Ma ce ne siamo accorti».