
Il Gruppo regionale del Partito Democratico ha espresso voto contrario al disegno di legge sull'assestamento del bilancio di previsione della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige. Una scelta che, oltre agli aspetti puramente finanziari, assume una forte valenza politica di fronte a quello che il PD definisce "lo stallo istituzionale più grave degli ultimi anni".
Bolzano, 16 luglio 2026
Sotto accusa vi è in particolare il rinvio sine die della storica staffetta alla presidenza della Regione tra i due Presidenti delle Province Autonome, una prassi consolidata volta a garantire un bilanciamento reale tra i territori.
La bocciatura è prima di tutto politica: il mancato rispetto della staffetta alla presidenza della Giunta regionale rompe quel patto di fiducia e quell'equilibrio storico che è alla base della nostra Autonomia speciale.
La staffetta alla guida della Regione non è un semplice "gioco di poltrone" o un formalismo, ma lo strumento politico fondamentale per assicurare che il Trentino e l'Alto Adige/Südtirol abbiano pari peso e pari dignità nel governo dell'ente regionale. La Regione è quel luogo della condivisione di strategie e visioni comuni circa le tematiche di interesse di entrambi i territori e il rapporto che questi debbono sviluppare con il più ampio contesto dell’Euregio. Bloccare questo avvicendamento significa alterare l'equilibrio di rappresentanza e impedire una reale governance condivisa.
Questo porta a un bilancio regionale che si riduce a una gestione burocratica e frammentata delle risorse, priva di grandi progetti d'integrazione
L'incapacità della maggioranza di trovare una sintesi politica non fa che indebolire il ruolo stesso della Regione riducendola a terreno di scontro tra logiche di partito provinciali.
Il PD regionale chiede con forza che si ponga fine a questa fase di incertezza istituzionale e che venga ripristinato l'assetto paritario previsto dalle consuetudini della nostra Autonomia, l'unico in grado di garantire uno sviluppo armonioso e rispettoso delle peculiarità di entrambi i territori.
Gruppo regionale Partito Democratico