
I sistemi informatici della nostra sanità e il loro funzionamento non sono una variabile indipendente o una fatalità, ma sono frutto di precise scelte gestionali di qualcuno: esternalizzazioni, capitolati di gara, manutenzione, presidio del corretto funzionamento. Eppure, di fronte al blocco continuo di servizi essenziali, nessuno sembra intenzionato ad assumersi la responsabilità del governo tecnologico di APSS.
Paolo Zanella, 17 giugno 2026
Le scelte gestionali evidentemente sono state poco presidiate, anche quando sono state accelerate da un PNRR rincorso all’ultimo minuto, senza adeguata pianificazione e senza il necessario investimento in risorse umane per seguirne gli sviluppi.
Su tutto ciò abbiamo depositato un’articolata interrogazione ormai diversi mesi fa. Abbiamo chiesto conto delle falle che stanno interessando i sistemi informativi della sanità locale - dal blocco del CUP alle criticità strutturali del nuovo Sistema Informativo Ospedaliero (SIO) che gestisce le cartelle cliniche, fino ai ripetuti crash del sistema informatico di laboratorio - e chiarezza rispetto alle responsabilità di chi dirige il Dipartimento tecnologie e trasformazione digitale. A quell’atto ispettivo non è mai stata data risposta, in un silenzio assordante da parte dell'Assessorato.
Nel frattempo la cronaca parla chiaro: dopo il blocco di pochi giorni fa del SIO al Pronto Soccorso, ieri si è registrato l’ennesimo blocco, fortunatamente risolto in un’ora, al sistema informatico dei laboratori. Ricordiamo però il blocco di due giorni di gennaio 2016 con pesanti ripercussioni in primis per l'utenza, costretta a subire ritardi e disservizi, ma anche per il personale sanitario, già ridotto all'osso e costretto a lavorare in condizioni di perenne stress.
Ora emerge - si veda l'interrogazione allegata - che solo a contratto di manutenzione dei sistemi informatici di laboratorio abbondantemente scaduto (a fine 2025) si è dato avvio alla procedura per il rinnovo di detta manutenzione. Ma come è possibile?!! Che tipo di manutenzione era in atto nel gennaio 2026 quanto il sistema è andato in crash per ben due giorni se il contratto era scaduto?! E che tipo di manutenzione viene garantita dal nuovo contratto visto i continui problemi? In sintesi: che tipo di pianificazione e governo vi è oggi nel Dipartimento tecnologie di ASUIT?!!
È ora che si torni a governare i processi di innovazione digitale e che chi di dovere si assuma la responsabilità di non averlo fatto sinora. Nei fatti e non a parole.