
Le notizie emerse dall’inchiesta giornalistica del quotidiano Domani scuotono profondamente. I dettagli emersi riguardo a messaggi dai contenuti marcatamente antisemiti, frasi sprezzanti o insulti, scambiati all'interno di chat interne di dirigenti di primo piano di Fratelli d’Italia in Trentino delineano un quadro inquietante e inaccettabile.
Trento, 27 maggio 2026
Non si tratta di goliardia, né di episodi isolati o derubricabili a "scivoloni" giovanili. Siamo di fronte a un sistematico rigurgito ideologico intriso di odio razziale, antisemitismo e nostalgia del fascismo che colpisce direttamente la classe dirigente del partito di maggioranza relativa nel Paese, alleato della giunta che governa la nostra Provincia.
Esprimiamo la più totale e ferma condanna nei confronti di queste affermazioni, che calpestano i valori fondamentali della Costituzione repubblicana e offendono la memoria storica del nostro territorio.
Le istituzioni trentine, fondate sui valori democratici e antifascisti che hanno dato origine alla nostra speciale Autonomia, non possono tollerare zone d’ombra di questa gravità. Chi nutre sentimenti di odio e nostalgia verso le pagine più buie della nostra storia non è degno di rappresentare i cittadini né di guidare la cosa pubblica.
Ci rivolgiamo direttamente ai vertici della politica provinciale, chiediamo una presa di distanza netta, formale e immediata. Gerosa chiarisca se e quali provvedimenti si intendono avviare nel merito.
Come Partito Democratico vigileremo in ogni sede istituzionale e politica affinché non venga fatto un solo millimetro di sconto a chi promuove l'odio e l'estremismo neofascista.
Alessandro Dal Ri
segretario provinciale PD del Trentino
Sara Ferrari
deputata PD
Alessio Manica
capogruppo provinciale Pd del Trentino