
La segretaria del Pd Schlein accoglie con favore l’ingresso di Ianeselli nel suo partito: «Mi fa molto piacere la scelta di Franco. Lui sa che il Pd è un partito che vuole continuare a crescere e a fare la differenza».
"Corriere del Trentino", 23 maggio 2026
Una stretta di mano e uno scambio di sorrisi prima dell’ingresso alla Filarmonica. A fare gli onori di casa con la segretaria del Partito democratico Elly Schlein è il sindaco di Trento Franco Ianeselli. Non solo da primo cittadino: a salutare la leader dem prima di tutti è un collega di partito. Pochi giorni fa, infatti, Ianeselli ha ufficializzato l’ingresso nel Pd.
Il caloroso benvenuto è reciproco: «Mi fa molto piacere la scelta di Franco — dice Schlein, ospite del Festival dell’economia di Trento —. Lui sa che il Pd è un partito che vuole continuare a crescere e a fare la differenza nella vita delle persone, come stanno facendo la differenza nella vita delle persone qui a Trento».
Bocca cucita, però, su una possibile candidatura di Ianeselli a presidente della Giunta provinciale di Trento in vista delle elezioni del 2028.
Dopo il no della Corte costituzionale al terzo mandato del presidente Maurizio Fugatti (Lega), per il Pd del Trentino la partita è aperta. Tra i candidati papabili circolava da tempo anche il nome di Franco Ianeselli. Nome che, visti i recenti attriti con il Partito democratico locale, potrebbe vacillare.
Durante la prima giornata del Festival dell’economia il sindaco di Trento non aveva nascosto qualche dissapore con il capogruppo provinciale dem Alessio Manica. Diverse le vedute dei due sulla possibile quotazione in Borsa di Dolomiti energia, di cui il Comune di Trento è azionista pubblico, insieme al Comune di Rovereto e alla Provincia di Trento. Lo scontro col Pd locale, come ha lasciato intendere Ianeselli, riguarda anche le grandi infrastrutture.
Nessun commento da parte di Schlein nemmeno sulla riforma dello Statuto speciale per il Trentino Alto Adige. Il testo non è stato apprezzato dal Pd, che ha deciso di non votare, scegliendo l’astensione.
Più che sul locale, la segretaria dem si è focalizzata sulle proposte del Partito democratico in caso di vittoria del campo largo alle elezioni politiche del 2027 e sulle strategie per uscire dall’inverno demografico. «Se vinciamo le priorità saranno sanità, lavoro ed energia», ha detto Schlein. Energia che è diventata sempre più cara dopo il conflitto in Iran. «Spero che Trump paghi un prezzo alto alle prossime elezioni di midterm (le elezioni di metà mandato ndr) — ha aggiunto — perché è un presidente che aveva promesso di mettere fine ai conflitti e di migliorare le condizioni economiche negli Stati Uniti».
Anche l’Italia stenta a crescere, tra consumi sempre più cari, imprese in stallo e bassi salari. «Abbiamo il costo delle bollette più alto d’Europa e siamo i più esposti agli shock energetici», per la dipendenza dai fossili secondo Schlein. Ecco perché la segretaria vuole accelerare sulle rinnovabili, prendendo a modello altri Paesi europei: «In Spagna per fare un nuovo impianto eolico ci mettono due o tre anni, in Italia sei o sette. Una nuova unità di missione avrebbe lo scopo di ridurre di almeno due anni i tempi».
E sulla sanità l’obiettivo è migliorare gli ospedali pubblici: «Sei milioni di italiani rinunciano alle cure: servono più assunzioni per abbattere i tempi di attesa», ha detto.
Con la proposta di «costruire un nuovo patto sociale per lavoro e clima», la segretaria punta ad abbandonare «il modello perseguito da Meloni», basato su «stabilità senza crescita». E ricordando i dati appena pubblicati dall’Ocse ha affermato: «Non possiamo essere il fanalino di coda in Europa sulla crescita». Focus anche sull’occupazione delle donne e dei giovani, da incrementare, dice Schlein, grazie ad «asili nido gratuiti, congedo paritario e un assegno unico familiare rafforzato».