NO del governo allo studio per la bonifica integrale della SLOI. La Provincia vuole dirottare i fondi sui lavori in corso

Mentre oggi è arrivata la risposta positiva all’interrogazione del consigliere provinciale Paolo Zanella che chiedeva alla Giunta provinciale se è vero che abbia proposto al governo di poter utilizzare i 2 milioni di euro ottenuti dalle deputate Ferrari e Cattoi anziché per le indagini dell’inquinamento SLOI e l’avvio dello studio del percorso di bonifica, per sostenere invece alcuni dei lavori in corso, ieri il governo ha bocciato un ordine del giorno dell’onorevole trentina del PD Sara Ferrari.
Trento, 24 febbraio 2026


La deputata dem denuncia: “Senza alcuna spiegazione, il governo ha bocciato ieri il mio ordine del giorno collegato al decreto Milleproroghe, con il quale chiedevo di sollecitare la provincia di Trento ad utilizzare le risorse stanziate dal bilancio statale 2023, per le indagini geologiche dell’inquinamento dell’area SLOI e l’avvio dello studio di un percorso giuridico amministrativo e tecnico per capire come progettare l’esproprio e la bonifica dell’intero Sito di Interesse Nazionale. Bonifica che rimane tra le più complesse al mondo proprio per le caratteristiche del piombo tetraetile, che è volatile, e il conseguente rischio ambientale e per la salute. Chiedevo il rispetto della legge, che destina quelle risorse per lo studio della bonifica integrale e non per disinquinare una sottile lingua di terra tra il cavalcavia di Nassirya e la roggia di Campotrentino, come invece ha chiesto di poter fare la Giunta Fugatti al Ministero dell’Ambiente nel dicembre scorso.

Con l’odg bocciato chiedevo al governo, nel rispetto dell’autonomia della Provincia di Trento, di far rispettare quella destinazione, coordinandosi fra istituzioni locali e nazionale, altrimenti non si inizierà mai a immaginare davvero la bonifica di un sito inquinato di interesse nazionale posto all’interno della città, che attende da 38 anni di essere sanato. Basti pensare che la bonifica del SIN di Fidenza, che ha un inquinamento simile, è partita 25 anni fa e non è ancora terminata.
Il no del governo alla mia richiesta non è stato in nessun modo motivato. Ma non accetteremo la modifica della legge”.

 

Link al video dell’intervento in Aula di Sara Ferrari (1.21 mn)
https://we.tl/t-GsjVjmBZwD