Oggi la Quarta commissione consiliare ha espresso , con il nostro voto contrario (Manica e Parolari) insieme alla consigliera Maule di Campobase, parere favorevole sulla delibera di giunta che riforma l’icef.
Trento, 21 agosto 2025
Prima della votazione, su nostra proposta, sono stati auditi sindacati, Acli, Consulta provinciale famiglia, Forum associazioni e l’Istituto che si occupa della valutazione delle politiche pubbliche (IRVAPP).
Quello che è emerso è in linea con quanto da noi sostenuto e cioè che, innanzitutto, si tratta di una riforma complessa il cui iter di adozione risulta eccessivamente compresso (due dei 4 indicatori entreranno in vigore già nel prossimo settembre).
Entrando poi nel merito, noi consiglieri del Partito democratico abbiamo evidenziato come non sia possibile cambiare le regole del gioco, che interessano migliaia di famiglie trentine, senza avere la minima idea di come affrontare l’impatto che questa modifica arreca.
Dalle simulazione di IRVAPP emerge che, mantenendo invariate le modalità di calcolo attuali, con il nuovo indicatore “Famiglia”, ben il 43% dei 13 mila 296 nuclei che beneficiano della B1 - diretta al sostegno alla spesa dei figli e dei minori equiparati - riceverebbe meno soldi e il 9,5% di queste famiglie non ne avrebbe più diritto perché uscirebbe dalla soglia massima di icef dello 0,3.
È evidente, quindi, che la giunta, consapevole di questo peggioramento, deve dire se e come intende farvi fronte.
Non bastano le generiche rassicurazioni dell’assessore Spinelli.
Altro aspetto alla base della nostra contrarietà è l’ostinata volontà della giunta di non tener conto, nel calcolo dell’ICEF, degli adeguamenti contrattuali che negli ultimi anni hanno permesso ai lavoratori e lavoratrici trentini di affrontare l’inflazione.
Questa mancata indicizzazione comporta che una famiglia, per il solo fatto di aver avuto un aumento in busta paga, paga di più il nido e riceve meno per i buoni di servizio. Una stortura evidente, che noi denunciamo da tempo ma che la giunta continua colpevolmente ad ignorare.
Come Gruppo del Partito democratico monitoreremo ogni passaggio di questa riforma per evitare che sottovalutazioni e prese di posizione ideologiche ricadano pesantemente sulle famiglie trentine.
cons.ra Francesca Parolari
cons. Alessio Manica
Gruppo PD del Trentino