Non passa giorno senza che la stampa non ci dia nuovi motivi di preoccupazione in merito al rinnovo della concessione della A22.
Alessio Manica - Andrea de Bertolini 5 febbraio 2025
Oggi sono sorte ben due questioni. La prima è l’ammissione di ciò che da tempo dicevamo, ovvero che la mole enorme di investimenti proposti da AutoBrennero, comunque vada il bando, prefigura cinquant’anni senza dividendi. La seconda è che i nostri vicini veneti compiono un passo avanti sulla strada dell’affidamento in house dell’autostrada A4.
Le due cose si tengono per mano. Anche noi, a suo tempo, avevamo scelto e imboccato la via dell’affidamento in house, ma chi ci governa attualmente l’ha volutamente abbandonata. E ironia della sorte, pare che il Veneto stia costruendo questo scenario sulla base di una norma costruita dal governo nazionale proprio sulle istanze del nostro territorio.
Chi ha abbandonato la strada dell’in house lo ha fatto in funzione di un altro percorso, quello del project financing che appare tutt’altro che sicuro e tutelante per il Trentino. Per il quale il governo dell’asse del Brennero è un elemento centrale delle proprie politiche di sviluppo.
Non possiamo che essere profondamente preoccupati, assistendo a quanto rapidamente i toni trionfalistici di fine anno siano stati in queste ultime settimane ampiamente superati dalle molte incognite emerse, o elementi volutamente sottaciuti, in un percorso che in questi anni è stato tutt’altro che trasparente.