Piano di politica culturale “Trento 2034”. Da lunedì al via il percorso partecipato

Prendere parte, partecipare, scegliere, interpretare e agire: per il Piano di politica culturale “Trento 2034” è il momento del confronto con la città. A partire da lunedì 22 gennaio, l’Amministrazione comunale incontrerà tutti gli interessati per elaborare insieme il documento che sarà alla base delle scelte strategiche del prossimo decennio. Bozzarelli: «Il sapere rappresenta un grande volano per l’economia. Ora pensiamo a nuovi spazi».
Trento, 19 gennaio 2024

 

Sette gli appuntamenti, che si terranno alle 17.30 nella Sala conferenze della Fondazione Caritro in via Calepina 1, ai quali parteciperanno voci esterne provenienti da altre città e altre esperienze culturali per parlare di tutto ciò che ruota attorno alla cultura, intesa come strumento e soggetto attivo della politica contemporanea.

Si comincia lunedì 22 gennaio con un primo momento introduttivo nel quale verranno spiegate le finalità del Piano e le modalità operative dei successivi approfondimenti tematici, moderati dai coordinatori del progetto, Paolo Dalla Sega e Nahid Aliyari, e strutturati in forma di “ring” per far dialogare tesi affini e a volte contrapposte.

Cosa può fare la cultura? È la domanda cui si cercherà di dare risposta insieme a Francesca Bertoglio, project manager di Bergamo Brescia Capitale italiana della cultura 2023, lunedì 29 gennaio, quando si rifletterà sulle potenzialità della cultura nel rispondere ai bisogni del territorio, alla capacità autonoma di produrre cultura a Trento, della connessione tra quest’ultima e la politica, ma anche dell’identità degli operatori culturali e della loro capacità di formare reti.

Chi paga la cultura? È invece il tema di martedì 6 febbraio, pensato per approfondire questioni quali l’autofinanziamento degli operatori culturali locali, l’accessibilità ai fondi privati, il ruolo di questi ultimi e delle conseguenze che il sistema di finanziamento pubblico locale ha sulle progettualità.

Lunedì 12 febbraio, in occasione di Trento, quanti anni hai?, si parlerà con Alessandro Bollo, direttore della Fondazione Polo del '900 e project manager della Fabbrica del Vapore di Milano, di target culturali analizzando la diversificazione tra produttori e fruitori di cultura con un'analisi del coinvolgimento giovanile nella produzione e nelle professioni culturali.

Sempre in cerca di spazi (e tempi), in programma per lunedì 19 febbraio, sarà un’occasione per riflettere insieme a Linda Di Pietro, responsabile del settore cultura a Base Milano, sui tempi e sugli spazi di cui ha bisogno la città, tra vecchi e nuovi cantieri, tra il giorno e la notte, mentre lunedì 26 febbraio, durante l’incontro A scuola di futuro, si esplorerà il coinvolgimento degli enti educativi nella cultura territoriale, la capacità degli operatori di intercettare il pubblico del futuro, ma anche i ruoli di scuole, università e centri di ricerca nella cultura.

Si concluderà lunedì 4 marzo con Dove finisce la città?, durante il quale si parlerà delle identità e dei confini di Trento, del suo ruolo culturale nella percezione nazionale ed europea, della sua capacità di unire storia e innovazione, della sua propensione al rischio e dei margini di espressione per chi va controcorrente.

Agli incontri parteciperanno anche i principali portatori di interesse in ambito comunale, provinciale e regionale con protagonisti rilevanti dei diversi ambiti culturali del territorio, inteso come area compresa da Verona a Bolzano, ma anche con realtà economiche e sociali, quali istituzioni, soggetti privati o enti del terzo settore.

Gli incontri sono gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza, ma i posti sono limitati. È pertanto necessario iscriversi compilando il modulo online disponibile sul sito del Comune, nell’area tematica dedicata a Cultura e turismo. Prima di ogni incontro, saranno inviate le domande oggetto della discussione alla mail comunicata in fase di registrazione, mentre al termine verrà pubblicato un verbale con i contenuti trattati e condiviso con i partecipanti un questionario di gradimento.

Agli incontri, sarà presente l’assessora alla cultura e al turismo Elisabetta Bozzarelli, che ha sottolineato il valore del Piano culturale per la città: “In una Trento plurale, la cultura diventa il trait d’union della società. In questa fase di stesura, ciascuno di noi può davvero essere protagonista di una grande stagione di immaginazione civica, perché l’oggi c’è, ma il domani è tutto da scrivere insieme”.

Per informazioni e per proporre idee, pensieri o suggestioni scrivere all'indirizzo email pianocultura@comune.trento.it. Tutti gli aggiornamenti saranno condivisi sulla sezione dedicata al Piano all’interno del sito del Comune di Trento, nell’erea tematica “Cultura e turismo”. I consulenti che cureranno il Piano sono Paolo Dalla Sega, consulente senior, docente all’Università Cattolica di Milano presso l’Interfacoltà di Economia e Lettere e Filosofia e membro della Commissione Consultiva per la Danza – Spettacolo dal Vivo Fondo Unico per lo Spettacolo del Ministero della Cultura, e Nahid Aliyari, consulente junior, giovane attiva da anni sul territorio in progetti di orientamento sociale e protagonismo giovanile, quali il festival culturale e musicale Poplar e l’associazione universitaria UNITiN.