Centrosinistra, subito un candidato valorizzando il metodo Ianeselli

Centrodestra e centrosinistra autonomista hanno da tempo iniziato le manovre per prepararsi alle prossime elezioni provinciali. Nei mesi scorsi i giornali hanno dato spazio alle trattative dell’alleanza democratica per l’autonomia, considerando scontato che il centrodestra si ripresentasse sotto la guida del Presidente uscente Maurizio Fugatti.
Andrea La Malfa, "Il T Quotidiano", 22 gennaio 2023

Con la candidatura di Francesca Gerosa da parte di Fratelli d’Italia, il centrodestra ha invece mostrato le crepe e le divisioni sottaciute in questo mandato. Lo ha fatto in una dinamica che ricalca l’esito delle scorse elezioni politiche: il ruolo di guida al primo partito e una leadership femminile, eco all’attuale Governo. Credo che oggi neanche i diretti interessati sappiano come si concluderà la disputa, ma è certo che dopo le dichiarazioni di FdI, anche se il centrodestra si ricompattasse avrebbe meno credibilità. Quando persino l’attuale primo partito della maggioranza critica la Giunta uscente, è difficile ripresentarsi insieme ritrattando i giudizi critici emersi.

Qualsiasi sarà l’esito sulla leadership, il maggiore peso elettorale di FdI porterà comunque il centrodestra trentino a posizionarsi più a destra. Un dato di realtà che credo debba far riflettere le liste che vorrebbero richiamarsi al civismo e all’autonomia che in quel campo dovranno fare i conti con il protagonismo della destra nazionalista.

A mio avviso queste novità avrebbero dovuto suggerire al centrosinistra un’accelerazione nel processo di individuazione del candidato presidente. Al contrario, il passo è divenuto più incerto, con esponenti politici che hanno rilanciato la discussione sui valori e sul programma. La domanda è se siamo di fronte ad una crisi d’identità o ad un tentativo di prendere tempo. Perché i valori dovrebbero essere praticamente immutabili e conosciuti almeno alla classe politica, mentre il programma dovrebbe già essere in larga parte definito da cinque anni di opposizione. Tutte le volte che la maggioranza ha approvato una legge di bilancio o promosso un’azione a cui l’opposizione si è contrapposta proponendo un’alternativa, il futuro programma iniziava ad essere condiviso. Una base programmatica che va certamente approfondita, aggiustata, confrontata con le parti sociali e con i cittadini: ma davvero in questa fase storica pensiamo che questo processo possa essere attivato senza un candidato come punto di riferimento?

Mi permetto di intervenire così direttamente sul tema perché ho sempre avuto nel centrosinistra il mio riferimento politico. Credo che in questa fase sbaglia chi pensa possa esserci un dentro ed un fuori dalla politica, i tavoli dei partiti non possono disegnare il futuro isolandosi dal resto della società. E’ necessario animare un dibattito costruttivo ed ampio perché stare insieme e costruire un’alternativa non sono sinonimi. E’ importante rispettare i tempi che gli stessi partiti si sono dati, individuando il candidato nelle prossime settimane.

In questi anni il centrosinistra ha costruito un percorso, culminato a Trento con la candidatura a Sindaco di Franco Ianeselli. Un’alleanza che ha saputo coinvolgere il PATT e realtà politiche territoriali, ricostruendo un vero campo largo che oggi governa il capoluogo. Una proposta che era stata presentata anche come “prove generali” delle future elezioni provinciali. Penso sia naturale chiedersi dove si è fermato quel percorso.

Richiamarsi a questa esperienza, che ha legato rinnovamento politico e cultura amministrativa, è la strada che lo stesso centrosinistra autonomista ha tracciato in questi anni. Un metodo da cui penso debba derivare il nome del candidato o della candidata presidente e della sua “squadra”, perché la politica non può che essere un agire collettivo.

Dato che la politica dovrebbe avere l’ambizione di non essere relegata all’oggi, va costruito un progetto ed una squadra che non sia a fine corsa, con il rischio che sia da rifondare tra cinque anni. Solo un progetto che sappia guardare al futuro può essere forte e credibile e potrà giocare un ruolo determinane e vincente in vista delle elezioni 2023.

 


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