Scomparsa della dottoressa Pedri, vogliamo chiarezza

Il programma televisivo “Chi l’ha visto” ha incluso tra i vari servizi della puntata di mercoledì 9 giugno il tragico caso della scomparsa della ginecologa di 31 anni Sara Pedri, in servizio fino a febbraio scorso nel reparto di ginecologia dell’ospedale Santa Chiara di Trento.
Trento, 10 giugno 2021

 

Della dottoressa non si hanno più notizie dal 4 marzo scorso e nel format televisivo la famiglia, dopo aver lanciato un appello per intensificare le ricerche della donna, si è rivolta anche ai suoi colleghi di reparto per poter capire i motivi del grave stato di stress in cui sembra versasse la dottoressa, come testimoniato dalla sorella: “era verbalmente offesa”, “raccontava che era un inferno”; “mi sento terrorizzata, diceva”.

La giovane, dopo aver rassegnato le dimissioni dall’ospedale di Trento, (“mi sono tolta un peso importante, forse così riesco a dormire e mangiare per la prima volta” diceva alla sorella) era rientrata a casa a Forlì e poi nuovamente in Trentino da pochi giorni, quando di lei non si è più avuta notizia; la sua auto è stata ritrovata nei pressi del ponte di Mostizzolo sul torrente Noce in Val di Non e le ricerche finora non hanno dato esito.

Il servizio televisivo fa luce su di una vicenda tragica e allo stesso tempo getta ombre di dubbio sulle condizioni di lavoro del personale, presso il reparto di ginecologia dell’Ospedale Santa Chiara, nel quale risulterebbero frequenti dimissioni di professionisti.

 

Alla luce di tutto ciò si chiede alla Giunta provinciale

 

1. di acquisire dall’Apss tutte le informazioni necessarie a chiarire quanto denunciato pubblicamente dai familiari della dottoressa Pedri, rispetto alle condizioni di lavoro in cui si è trovata ad operare;

 

2. di fornire conferma dell’elevato turn-over di questo reparto ospedaliero e le eventuali motivazioni;

 

3. se abbia mai promosso un’ispezione dell’Ispettorato del lavoro e/o dell’ UOPSAL per verificare le condizioni di lavoro di professionisti e operatori del reparto di ginecologia dell’ospedale Santa Chiara di Trento e se intenda farlo a seguito di tali pubbliche dichiarazioni;

 

4. se le ricerche siano ancora in corso e in che modalità.

 

 

 

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.

                                                                                                           cons.ra Sara Ferrari

 

 

 

 


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