La manovra anti-pandemia. Pd duro: «Solo 9,4 milioni»

«Hanno fatto una conferenza stampa in pompa magna per annunciare una manovra economica da 500 milioni di euro, poi guardi la delibera e all’interno non c’è niente, solo una scatola vuota che contiene nemmeno 10 milioni di euro». Alessandro Olivi, consigliere provinciale del Pd ed ex assessore allo sviluppo economico, è arrabbiato: «Capisco le esigenze di propaganda, il bisogno di avere un titolo sul giornale, ma di cosa stiamo discutendo?».
D. Baldo, "Corriere del Trentino", 21 aprile 2021

 

Olivi si scaglia contro la giunta provinciale, che ha depositato «solo la scatola» del disegno di legge sulla manovra anti-crisi, di fatto l’anticipo dell’assestamento di bilancio: «Dovevano esserci i soldi promessi dallo Stato, ma non si sa né quando né quanti ne arriveranno. Doveva esserci l’ammontare dell’avanzo di amministrazione. Allo stato attuale ci sono solo 9,4 milioni di euro».

L’esponente dem capisce «che si voglia comunque avviare l’iter della legge in commissione ancor prima di avere l’ammontare complessivo della manovra. Ma allora era meglio evitare la grancassa della propaganda, anche per rispetto del consiglio provinciale che dovrà discutere della manovra». Una discussione che Olivi spera venga fatta approfonditamente: «Nel testo attuale del disegno di legge ci sono solo 9,4 milioni di euro. Il rischio è che gli altri 490,6 milioni che ora mancano all’appello siano inseriti all’ultimo minuto con un emendamento, togliendo così alla commissione consiliare la possibilità di fare dei ragionamenti su come allocare quelle risorse, su quali strategie perseguire per la loro distribuzione sui capitoli di bilancio».

Il disegno di legge 96 che andrà ad apportare le variazioni al bilancio preventivo del 2021 della Provincia — depositato dal presidente Maurizio Fugatti — godrà della procedura d’urgenza, come annunciato dall’assessore Achille Spinelli e come deciso ieri dalla conferenza dei capigruppo. Sara Ferrari, capogruppo Pd, ha fatto sponda al collega Olivi e durante la conferenza dei capigruppo ha chiesto che «il disegno di legge sia completato al più presto dalla giunta, di modo che già l’esame in prima e seconda commissione avvenga sulla versione finale». Tesi sostenuta anche da Paolo Zanella (Futura). Su questo sembra esserci l’impegno dell’assessore Mario Tonina: «La giunta approverà già venerdì il rendiconto 2020 della Provincia e sulla base di esso, accertata l’entità dell’avanzo di amministrazione, metterà a punto la dotazione finanziaria complessiva del disegno di legge che andrà in aula a maggio», prevedendo una cifra «tra i 200 e i 240 milioni di euro, a cui si sommeranno i sostegni disposti dal governo Draghi per il Trentino», che dovrebbero far arrivare l’intera manovra finanziaria a circa 500 milioni di euro.

Ma per Olivi non basta sapere quanti saranno i soldi, «bisogna sapere anche come spenderli»: «Non ci sono — osserva — i criteri, gli obiettivi, le strategie. Manca una visione, quella che sommessamente abbiamo tracciato e messo nero su bianco in un disegno di legge a firma Pd che abbiamo presentato ormai un mese fa. Mi auguro che davvero ci sia la volontà di approfondire il dibattito, perché l’impegno di spesa è importante e c’è la necessità di condividere un punto di vista sul futuro del Trentino che non può né essere inserito in un emendamento dell’ultimo minuto né trasformato in mera propaganda».


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