Nordus, Ischia Podetti, area dell’Avisio: riparte il dialogo tra Trento e Lavis

TRENTO Non si aveva notizia di un appuntamento simile da almeno trent’anni. Per questo l’incontro fra le giunte dei Comuni di Trento e Lavis, andato in scena ieri mattina al Giardino dei Ciucioi, è di per sé un evento.
E. Ferro, "Corriere del Trentino", 20 aprile 2021

Obiettivo: «Conoscersi meglio e inaugurare un metodo di lavoro che preveda collaborazione e confronto sistematico su temi di comune interesse». Sul tavolo tematiche connesse a mobilità, turismo e ambiente: dalla rotatoria di San Lazzaro al Nordus, da Ischia Podetti alla sorgente Acquasanta, fino alla promozione congiunta del Giardino dei Ciucioi e dell’area intorno all’Avisio.

«Abbiamo la fortuna di coltivare rapporti anche personali, non servono protocolli d’intesa, ci si manda un messaggio su WhatsApp — assicura il sindaco di Trento Franco Ianeselli — il progetto della rotatoria di San Lazzaro è nato dalle suggestioni arrivate da Lavis». Il preliminare è stato approvato dalla giunta del capoluogo a fine gennaio: l’opera dovrebbe vedere la luce nel 2023 e risolvere i problemi del traffico veicolare e ciclopedonale degli ultimi 250 metri di strada al confine nord del territorio comunale proprio a ridosso del comune di Lavis. Uno snodo difficoltoso ed estremamente trafficato: si stima vi transitino 12.000 veicoli al giorno per corsia sull’asse nord-sud.

Le giunte si sono confrontate anche sul Nordus, una sorta di metropolitana che proprio da Lavis dovrebbe partire per arrivare al nuovo ospedale a Trento sud, con possibile prolungamento fino a Mattarello. «Lavis potrebbe diventare paese di attestamento per fruire della città — sottolinea il sindaco Andrea Brugnara — anche la nuova stazione della Trento Malè è stata concepita in questo senso. Oggi non ci si può esimere dal compiere scelte strategiche ma vanno affrontate in grande scala: l’incontro di oggi (ieri, ndr ) serve ad ampliare la veduta». «È un po’ un’idea di Trentino — chiosa Ianeselli — se pensiamo che ci sia una grande metropoli che è Trento da un lato e le valli dall’altro e creiamo distinzioni tra cose grandi e piccole, abbiamo capito poco. Siamo un posto bello ma piccolo, viverci come sistema e comunità ci permetterà di affrontare bene le sfide che ci attendono».

Uno dei primi, concreti, passi potrebbe essere la promozione congiunta del Giardino dei Ciucioi inserendolo nei percorsi turistici di Trento e dintorni ma anche destinandolo a ospitare alcuni degli eventi culturali ideati dal capoluogo. «Stiamo anche lavorando su una sentieristica e per la valorizzazione dell’area intorno all’Avisio — aggiunge Brugnara — ci sono vari progetti in corso e realizzati da entrambi i Comuni, è un’azione congiunta che si intende ulteriormente rafforzare».

Nel frattempo il Comune di Trento insieme al Centro servizi volontariato Trentino organizza quattro incontri online (per altrettanti martedì a partire dal prossimo) per lavorare alla futura costruzione dello spazio dell’ex mensa del complesso S. Chiara, in via di riqualificazione, che sarà in parte destinato ai giovani della città. Dopo un percorso con una ventina di ragazzi tra i 17 e i 25 anni, l’occasione per approfondire, grazie all’ascolto e alla sollecitazione dei diretti protagonisti (dal Kilowatt di Bologna al Centro Pippo di Bolzano), alcuni esempi italiani di esperienze affini all’idea che si vorrebbe costruire nello spazio dell’ex mensa, dai quali prendere spunto.


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