Sara Ferrari: Il ddl regionale che aiuterà 'gli artisti' nei contributi pensionistici va nella direzione giusta, ma va allargata chiarendo meglio i destinatari

Oggi, in Consiglio Regionale, il Gruppo del Partito Democratico ha votato a favore della proposta di legge della Giunta che prevede aiuti agli artisti per la pensione. Nonostante alcuni limiti del testo, tra i quali non aver saputo coinvolgere più categorie, abbiamo condiviso l’idea di appoggiare questa questi lavoratori nella costruzione di una pensione complementare, dato che essi possono trovarsi, al termine del loro percorso lavorativo, con versamenti pensionistici obbligatori di bassa entità e discontinui, a causa della saltuarietà delle propria attività.
Trento, 18 novembre 2020

Abbiamo contestato il fatto che la Regione non abbia ben precisato i criteri per accedere a questo aiuto, delegando alle due Provincie di decidere ciascuna a modo suo in sede amministrativa come concretizzare questa misura, e dunque chi potrà accedervi, per quale cifra ed entro quali limiti di reddito. E abbiamo anche espresso il dubbio che il tetto di 250 mila euro messi a disposizione possano essere insufficienti.

All’assessore Bisesti, che dovrà decidere come gestire questa misura in Trentino e curarne l’applicazione, abbiamo chiesto di confrontarsi nella Quinta Commissione consiliare provinciale per condividere chi saranno le persone che rientrano nella generica categoria "degli artisti", segnalando che nella situazione strutturale di precarietà e saltuarietà si trovano anche tutte quelle figure tecniche (truccatrici, tecnici audio, luci, costumisti...) e quelle maestranze che lavorano a supporto degli eventi e delle produzioni artistiche.

Abbiamo quindi proposto di considerare come destinatari di questi aiuti tutti quei lavoratori della cultura, arte e spettacolo che oggi vengono ristorati con le misure anti Covid e che domani sicuramente subiranno un impatto negativo anche sulla pensione.


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